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GT World Challenge | Vosse (WRT) contro SRO: «Delusi dalla gestione del BoP»

Vincent Vosse, ha incontrato alcuni media italiani a Misano, sfogandosi sulla gestione tecnica del GTWC. Le critiche ai test, la mancanza di dialogo con SRO e il disappunto sugli ultimi risultati: ecco il punto di vista del team principal WRT.

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Vincent Vosse, team principal Team WRT - BMW (© SRO/JEP)
Vincent Vosse, team principal Team WRT - BMW (© SRO/JEP)

Il patron del Team WRT, Vincent Vosse, non le ha mandate a dire in una recente intervista rilasciata a Misano a Italian-endurance.com e it.motorsport.com (che ringraziamo), in occasione della tappa della GT World Challenge Europe Sprint Cup.

Il manager si è soffermato sull’attuale situazione della serie SRO, di cui la squadra belga rappresenta una colonna portante, mostrando un grande malcontento per il Balance of Performance riservato nelle prime tappe del campionato.

Vosse contro il BoP SRO: «Non siamo stati in grado di lottare nelle prime gare»

Il team principal del Team WRT Vosse non nasconde il disappunto: «Nel GT World Challenge come WRT siamo molto delusi dalla situazione. Non siamo stati in grado di lottare per la vittoria a Bathurst. Non siamo stati in grado di lottare per la vittoria a Paul Ricard. Lo stesso vale per Monza e Spa e Brands Hatch.

Quello che succederà qui questo fine settimana non cambia nulla. Se vinciamo, bene (l’intervista è stata raccolta al sabato prima di Gara 1, poi il Team WRT ha vinto due volte con la vettura #32 di Weerts e van der Linde, ndr). Ma c’è un problema fondamentale riguardo alla situazione del Balance of Performance nel GT World Challenge. O almeno dopo Spa, che è a metà campionato, mi sarei aspettato che SRO facesse un incontro per capire il da farsi».

Vincent Vosse (© SRO/JEP)

Vincent Vosse (© SRO/JEP)

Una rottura scaturita dalla mancanza di dialogo interno, che ha spinto il patron di WRT a sfogarsi pubblicamente: «Vincere le prossime cinque gare non mi farà cambiare idea. Spero che stiano lavorando sodo per trovare buone soluzioni. Non perché vogliamo vincere. Non perché vogliamo avere una macchina migliore delle altre. Non ci serve una macchina tre volte più veloce delle altre per vincere le gare. Lo abbiamo già dimostrato. Non devo più dimostrarlo.

Non mi interessa recuperare vincendo a Misano, Magny-Cours, Nurburgring o altrove. E lo sto dicendo in senso positivo: il WRT non sarebbe il WRT senza SRO. È qualcosa di cui avremmo dovuto discutere internamente, ma non è successo. Quindi ho deciso di rendere pubblico il mio disappunto».

«Al momento la fiducia in SRO è venuta meno. I test? Inutili»

Le critiche di Vosse toccano anche l’organizzazione tecnica degli eventi: «Abbiamo 10 ingegneri per gestire due auto oggi. E non posso accettare che ci siano piccoli miglioramenti, ad esempio il fatto che per il BOP a Spa abbiamo due giorni di test a maggio. Che mi sono sembrati inutili. Perché finché non sappiamo cosa aspettarci e cosa possiamo fare con la macchina, non ha senso andare a fare test. Quindi, quei due giorni sono stati sprecati».

«Non c’è stata nessuna discussione o indagine per capire se tutto andava bene o se eravamo soddisfatti. E questo è il motivo per cui io non sono soddisfatto.

bmw #32 wrt misano gtwce

La BMW-WRT #32 in azione a Misano per il GTWCE (© SRO/JEP)

Io amo il GTWC, ho tanto rispetto per tutti in SRO e soprattutto per Stèphane Ratel, un grande uomo che ha raggiunto grandi traguardi. Ma quando c’è un problema, dovremmo essere in grado di discuterne. E non si può spingere il campionato a diventare sempre più professionale e separare l’aspetto professionale da quello tecnico, devono accettarlo.

Al momento la fiducia è venuta meno. Ci vuole un dialogo aperto su come migliorare le cose, perché non siamo contenti, ma non siamo gli unici. E vorrei capire».

Vosse: «Ci meritiamo rispetto. Qui Rossi in pole, e odio questa situazione»

Dietro allo sfogo c’è la richiesta di maggiore considerazione per gli sforzi messi in campo dai marchi. «Questa situazione  non si risolverà nelle prossime due settimane. Ci vorrà tempo, ma la BMW sta investendo molti soldi e sta mettendo molta energia per schierare quattro vetture ufficiali alla 24 Ore di Spa, due vetture all’Intercontinental GT Challenge, quattro macchine nelle gare Endurance. Credo ci meritiamo un po’ di rispetto

Io parlo a nome di WRT. Non ho il diritto di parlare di BMW, ma vi assicuro che in BMW non sono contenti della situazione. Non lo faccio per mettere pressione e avere un BoP migliore. Lo faccio perché in passato SRO ha fatto un buon lavoro, nelle varie generazioni di vetture GT3. Ora è davvero molto, molto complicato. Ci vogliono tanti ingegneri per gestire due macchine e rimanere competitivi».

Valentino Rossi e il team principal Team WRT Vincent Vosse (© SRO/JEP)

Valentino Rossi e il team principal Team WRT Vincent Vosse (© SRO/JEP)

Vosse conclude togliendosi altri sassolini dalle scarpe: «A me non interessano gli altri costruttori. Sto solo dicendo che non siamo gli unici a non essere contenti. Ora Vale ha portato la macchina in pole position… un giro eccezionale da parte sua. E la gente dirà: “Ecco, dopo Spa hanno dato qualcosa a Valentino Rossi e adesso è contento”. Io odio questa situazione. Non mi piace trovarmi in questa situazione. Noi non abbiamo fatto nulla per trovarci in questa situazione».

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