Ruote coperteGT
Maserati Project GT4, ecco la nuova GranTurismo da corsa. Sarà in pista dal 2028
Maserati ha presentato a Goodwood la nuova Project GT4. Derivata dalla GranTurismo e spinta dal potente motore V6 Nettuno, scenderà in pista nel 2028.
Il Goodwood Festival of Speed 2026 ha ospitato una novità importante per il motorsport. Maserati ha presentato ufficialmente la sua nuova vettura da competizione. Si chiama Project GT4 ed è destinata ai campionati internazionali di categoria.
La casa automobilistica modenese punta a scendere in pista nel 2028. L’obiettivo è fornire a team e piloti privati un’auto competitiva e affidabile. Questo progetto segna un ulteriore passo nel rilancio sportivo del marchio.
Da dove nasce la Project GT4
La nuova vettura da corsa deriva direttamente dalla Nuova GranTurismo stradale. Il reparto Maserati Corse ha lavorato per trasferire in pista il design e la tecnica. Questo approccio garantisce un forte legame tra la produzione di serie e le competizioni.
Il progetto sfrutta tutta l’esperienza già accumulata in pista. L’azienda ha riversato le conoscenze apprese con la Maserati GT2. La condivisione di telaio e meccanica aiuta anche a contenere gli alti costi di gestione.
Il responsabile di Maserati Corse, Vincent Biard, ha chiarito la strategia aziendale: «Forte dell’esperienza maturata con Maserati GT2, questo progetto nasce con l’obiettivo di portare nella categoria GT4 tutto il know-how tecnico».
Il retro della Maserati Project GT4 (© Media Stellantis)
Le caratteristiche tecniche e il motore Nettuno
Sotto il cofano batte il noto motore V6 Nettuno da 3.0 litri. Il propulsore è montato in posizione anteriore-longitudinale e invia la potenza alle ruote posteriori. Utilizza una tecnologia di combustione a precamera derivata direttamente dalla Formula 1.
Rispetto alla GranTurismo stradale, la vettura ha subito una pesante cura dimagrante. Gli ingegneri hanno ridotto il peso complessivo di circa 400 kg. La base di partenza era già una performante piattaforma in alluminio ottimizzata.
La trasformazione in auto da corsa include molte componenti aerodinamiche specifiche. Troviamo un nuovo splitter anteriore, dive planes e un cofano con ampie prese d’aria. L’abitacolo è ridotto all’essenziale, con roll cage e sedile omologato FIA.
Lo sviluppo dinamico è stato affidato a un collaudatore d’eccezione. Il pluricampione del mondo Andrea Bertolini sta curando tutta la complessa messa a punto. La vettura monta cerchi da 18 pollici, come imposto dai rigidi regolamenti tecnici.
L’abitacolo della Maserati Project GT4 (© Media Stellantis)
La livrea speciale per i 100 anni del Tridente
La presentazione in Inghilterra è avvenuta con una veste estetica molto particolare. Maserati celebra infatti i 100 anni del logo del Tridente. Per l’occasione il Centro Stile ha disegnato una livrea celebrativa dedicata al traguardo.
Un enorme tridente attraversa la carrozzeria dal tetto fino alla coda. La decorazione è completata da cento piccoli tridenti blu tono su tono. La fascia bianca sul frontale è invece un chiaro omaggio alle corse del passato.
Ricorda infatti la storica Maserati 420M/58 Eldorado degli anni Cinquanta. I colori blu e giallo sono un grande tributo alla città di Modena. L’intera progettazione è avvenuta proprio nel cuore pulsante della Motor Valley emiliana.
La Maserati Project GT4 vista da davanti (© Media Stellantis)
L’obiettivo 2028 e il mercato delle corse clienti
La categoria GT4 rappresenta oggi uno dei segmenti più dinamici del motorsport. Attira moltissimi costruttori perché le auto sono strettamente derivate dalla grande serie. Questo permette di mantenere budget accessibili per i team privati coinvolti.
Maserati vanta un passato glorioso nelle competizioni Gran Turismo internazionali. Nei primi anni Duemila ha dominato la scena con la leggendaria MC12. Negli anni successivi ha corso proprio in GT4 con la GranTurismo e la Trofeo Light.
L’annuncio di Goodwood completa il rilancio globale della gamma stradale del marchio. La nuova famiglia comprende il Suv Grecale, la GranTurismo e la GranCabrio. Ora i tecnici lavoreranno per due anni in vista del debutto agonistico nel 2028.