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Formula 1

F1 | Ben Sulayem (Presidente FIA) sicuro: «I GP di Qatar e Abu Dhabi si faranno»

Il presidente della FIA Ben Sulayem ribadisce a The Race la conferma dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi per il finale di F1 2026, pur mantenendo Imola come piano d’emergenza.

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La partenza del GP di Abu Dhabi 2025 (© Red Bull Content Pool)
La partenza del GP di Abu Dhabi 2025 (© Red Bull Content Pool)

Nonostante un quadro geopolitico in Medio Oriente che continua a registrare un’elevata tensione, la Formula 1 non intende modificare la tabella di marcia del finale di stagione. A ribadirlo con forza è il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, il quale ha confermato categoricamente che gli ultimi due appuntamenti del Mondiale 2026 in Qatar e ad Abu Dhabi si svolgeranno regolarmente come programmato. Le sue dichiarazioni, raccolte dalla testata britannica The Race durante un recente incontro con i media, tracciano una linea di netta sicurezza sul prosieguo del campionato.

I recenti attacchi in Medio Oriente e le speculazioni sul calendario

Le preoccupazioni nel paddock non sono prive di fondamento, considerando il clima di forte instabilità nella regione. Sebbene il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran sia rimasto meno sotto i riflettori principali nelle ultime settimane di campagna elettorale statunitense, la situazione sul campo ha registrato un netto incremento delle ostilità. Recentemente, due navi portacontainer sono state affondate nei pressi dello Stretto di Hormuz in seguito all’impatto con dei missili, nel quadro di un’impennata di attacchi iraniani al traffico marittimo.

Parallelamente, il gruppo separatista yemenita degli Houti ha condotto attacchi mirati in Arabia Saudita, colpendo anche l’aeroporto internazionale di Riyadh con un bilancio di almeno 13 vittime, mentre in Cisgiordania si sono verificati attacchi contro i palestinesi e cittadini stranieri. Di fronte a questo scenario, le stime iniziali all’interno del paddock indicavano la metà di settembre — poi slittata a metà ottobre — come termine ultimo per decidere se confermare le tappe nel Golfo Persico o attivare la pista di Imola come sede sostitutiva di riserva.

«I due GP si faranno»: le rassicurazioni di Ben Sulayem su Qatar e Abu Dhabi

Tuttavia, con il passare delle settimane l’orientamento di F1 e FIA si è consolidato verso la conferma del programma originario, estendendo le garanzie anche ad altre grandi manifestazioni del motorsport, come la Dakar Rally in programma in Arabia Saudita a gennaio. Rispondendo ai giornalisti sulle garanzie di sicurezza per il personale e i piloti, Ben Sulayem è stato perentorio:

«In queste decisioni usiamo sempre il buon senso. Non porteremmo mai il nostro personale, i piloti o gli ufficiali di gara in un luogo che riteniamo rischioso, in alcun modo. Oggi posso dirvi che non c’è alcun problema e le due gare si disputeranno».

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali dopo la firma del Patto della Concordia (© F1)

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali (© F1.com)

Per avvalorare la propria tesi, il presidente della FIA ha voluto portare un esempio personale, sottolineando come la percezione mediatica differisca dalla realtà quotidiana vissuta sul posto:

«I miei figli vivono negli Emirati Arabi Uniti: pensate davvero che li lascerei lì se la situazione fosse pericolosa? Ciò che si legge sui media o si vede in TV è differente da quello che c’è sul posto. Non posso prevedere il futuro, ma oggi posso garantirvi che è tutto sotto controllo e sono assolutamente sereno nel confermare le gare e il viaggio del nostro personale».

Piani di emergenza: Imola e il personale di riserva

Nonostante la fermezza delle rassicurazioni, la Federazione Internazionale continua a mantenere una linea di flessibilità operativa. Ricordando la gestione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita ricalibrati o annullati all’inizio della stagione, Ben Sulayem ha chiarito che ogni decisione seguirà le indicazioni dei governi internazionali e delle autorità locali.

Sul tavolo resta sempre la disponibilità dell’Autodromo di Imola come sede di riserva: «Se Imola è ancora pronta a subentrare? Certamente, la FIA è sempre pronta ad ogni evenienza», ha concluso Ben Sulayem. Inoltre, la Federazione ha già predisposto un gruppo di personale sostitutivo pronto a subentrare qualora eventuali restrizioni di viaggio governative dovessero impedire ad alcuni membri chiave della FIA di raggiungere il Qatar o Abu Dhabi. Salvo stravolgimenti dell’ultima ora, il Mondiale 2026 coronerà il suo finale sul tracciato di Yas Marina.

La partenza del GP di Imola nel 2025 (© Red Bull Content Pool)

La partenza del GP di Imola nel 2025 (© Red Bull Content Pool)

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