Formula 1
F1 | I GP di Bahrain e Arabia Saudita non si svolgeranno in aprile. Tutti gli scenari possibili: recupero o cancellazione?
Motori spenti ad aprile: le due tappe cancellate potrebbero essere recuperate più avanti nella stagione. Alla porta diversi circuiti europei, tra cui Imola.
Il Mondiale di Formula 1 2026 subisce un brusco scossone a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. Con un comunicato rilasciato nella serata di ieri, la FIA ha annunciato che i GP di Bahrain e Arabia Saudita di F1, originariamente previsti per il mese di aprile, sono stati cancellati.
Era nell’aria, ora c’è anche l’ufficialità. Adesso, FIA e FOM sono al lavoro per capire come ristrutturare il calendario: la speranza e l’obiettivo sono quelli di mantenere il numero di 24 gare stagionali, ma il rischio di avere un calendario ridotto a 22 appuntamenti è concreto.
Motori spenti ad aprile: cancellati i GP di Bahrain e Arabia Saudita
Nonostante i tentativi di trovare sedi alternative per tappare il buco nel calendario, la Federazione è stata categorica: non ci saranno sostituzioni immediate. Il mese di aprile rimarrà dunque privo di appuntamenti iridati. Il provvedimento non colpisce solo la classe regina, ma coinvolge tutte le categorie che avrebbero corso a Sakhir e Jeddah: F2, F3 e F1 Academy. Questo crea un vuoto significativo: dopo il GP del Giappone (29 marzo), il Circus osserverà ben cinque settimane di stop prima di riaccendere i motori a Miami il 3 maggio.
La partenza del GP Bahrain 2024 (© Red Bull Content Pool)
Il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato la responsabilità etica dietro questa scelta: «La FIA metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della nostra comunità. Continuiamo a sperare in un rapido ritorno alla stabilità nella regione. I miei pensieri vanno a tutti coloro che sono colpiti da questi eventi.»
Sulla stessa linea d’onda Stefano Domenicali, CEO di Formula One Group, che ha definito la decisione «difficile ma necessaria», ringraziando i promotori locali per la comprensione e il supporto in un momento così complesso.
Recupero o cancellazione? Tutti gli scenari
Sebbene aprile sia stato “congelato”, il management della Formula 1 non ha ancora rinunciato all’idea di disputare un campionato a 24 gare. Il comunicato specifica che non si correrà in aprile, lasciando aperta la porta a diversi scenari per la seconda metà dell’anno.
Se la situazione in Medio Oriente dovesse stabilizzarsi entro l’estate, la F1 cercherà di incastrare le due tappe di Sakhir e Jeddah tra settembre e dicembre. L’ipotesi più accreditata è quella di creare dei “triple header” (tre gare in tre weekend consecutivi) verso la fine della stagione, magari accorpandole alle tappe di Qatar e Abu Dhabi già previste a fine novembre.
Qualora il conflitto dovesse perdurare, Liberty Media valuterà l’inserimento di circuiti “di riserva” che hanno già dimostrato in passato di poter organizzare un evento in tempi record. Imola è sicuramente tra le sedi da tenere in considerazione, vista l’ottima risposta data durante il difficile periodo della pandemia. L’Autodromo ospiterà il WEC tra il 17 e il 19 aprile, e organizzare un GP di F1 in così poco tempo sarebbe stato un incubo. Spostando la data a inizio autunno, magari verso la fine della stagione europea, la porta potrebbe riaprirsi per il circuito romagnolo.
La partenza del GP di Imola di F1 del 2025 (© Autodromo Imola)
Altre due piste in allerta sono quelle di Portimão e di Istanbul. Il circuito dell’Algarve tornerà in calendario nel 2027, e ha già ospitato due gare nel 2020 e nel 2021. La sede turca brama da tempo il ritorno nel Circus: già in trattativa con F1 per tornare nel Mondiale, è una pista che gode di grande considerazione dai piani alti. Anch’esse troverebbero posto durante il tour europeo del campionato. In ogni caso, non sarà semplice inserire una nuova tappa in una parte già fitta e logisticamente complessa della stagione.
Niente “double header” in Giappone
È stata scartata l’ipotesi della doppia tappa in Giappone. Secondo RMC Motori, Toyota, proprietaria del circuito del Fuji, avrebbe dato disponibilità per ospitare un GP. Sarebbe stato un altro passo verso il graduale ritorno del marchio giapponese nel circus, iniziato con la sponsorizzazione del team Haas, e una sfida a Honda e Suzuka. Avrebbe anche avuto senso dal punto di vista logistico, dato che la prossima gara si terrà a fine marzo proprio in Giappone. Il comunicato della FIA ha però spazzato via questa possibilità, confermando che ad aprile le monoposto rimarranno ai box.
Le scuderie avranno ora una pausa forzata che diventerà una vera e propria sessione di sviluppo in fabbrica. Chi è partito male nei primi tre GP avrà l’opportunità d’oro per portare a Miami una “versione B” della vettura.