Formula 1
F1 | Alonso allontana il ritiro: «Spero non sia la mia ultima stagione»
Fernando Alonso non ha intenzione di arrendersi. Nonostante la crisi dell’Aston Martin in questo avvio di F1 2026, il due volte campione spagnolo chiarisce il suo futuro: «Decidere di smettere sarà difficile, spero non sia l’ultima stagione».
Fernando Alonso non ha alcuna intenzione di appendere il casco al chiodo, perlomeno non adesso e certamente non in queste condizioni. Il due volte Campione del Mondo, che a 44 anni è attualmente il pilota più esperto della griglia di Formula 1, ha voluto fare chiarezza sul proprio futuro, ribadendo un concetto fondamentale: la fiamma della competizione brucia ancora forte, nonostante un avvio di stagione 2026 da incubo per l’Aston Martin.
Intervistato dai canali ufficiali in occasione del Gran Premio Storico di Monaco, lo spagnolo ha affrontato apertamente lo spinoso tema del ritiro, ammettendo quanto sarà difficile compiere quel passo definitivo.
Fernando Alonso sul ritiro dalla F1: «Sarà il tempo a decidere»
Con il contratto in scadenza alla fine di quest’anno, in molti avevano ipotizzato che il 2026 potesse coincidere con il “canto del cigno” per il pilota di Oviedo. Tuttavia, le sue ultime dichiarazioni tracciano una rotta ben diversa.
«Amo quello che faccio, amo correre», ha dichiarato Alonso. «Ho fatto la mia prima gara quando avevo tre anni e ora ne ho 44, quindi ho passato 41 anni della mia vita dietro un volante. Il momento in cui deciderò di smettere sarà una decisione molto complicata e difficile da accettare».
L’ex pilota di Ferrari e McLaren, che in carriera ha esplorato con successo anche il WEC, la Indy 500 e la Dakar, ha poi precisato il suo stato d’animo attuale: «Sarà il tempo a decidere, lo sentirò. Ma al momento penso che non sia ancora arrivato quel giorno. Mi sento competitivo, motivato e felice quando guido. Quindi sì, spero che questa non sia la mia ultima stagione».
L’incubo tecnico dell’Aston Martin 2026
Le parole di Alonso assumono un peso specifico enorme se contestualizzate all’interno della disastrosa situazione tecnica che sta vivendo l’Aston Martin. Le altissime aspettative invernali, alimentate dalla partnership ufficiale con Honda per le nuove Power Unit 2026 e dall’arrivo del genio del design Adrian Newey, si sono infrante contro la dura realtà della pista.
Attualmente, Alonso e il compagno di squadra Lance Stroll si trovano incredibilmente in 21ª e 22ª posizione nella classifica piloti, relegati in fondo allo schieramento. I problemi della AMR26 sono profondi e di duplice natura:
- Motore: Honda sta affrontando criticità severe. Le Power Unit nipponiche generano forti vibrazioni che causano non solo rotture meccaniche, ma anche un estremo disagio fisico per i piloti.
- Telaio: L’aerodinamica e la meccanica pesano per oltre il 50% sul deficit di prestazioni della vettura. Come spiegato dallo stesso Newey, il suo arrivo tardivo e i problemi avuti con la galleria del vento hanno lasciato il team con almeno quattro mesi di ritardo sullo sviluppo rispetto ai rivali.
Fernando Alonso nell’abitacolo della sua Aston Martin (© astonmartinf1.com)
La prospettiva 2027: vietato arrendersi
È proprio l’orgoglio del campione a fare da scudo al ritiro. Alonso non vuole chiudere una carriera leggendaria lottando per le ultime posizioni. La speranza è quella di resistere, supportare lo sviluppo e puntare a un 2027 che possa regalargli un finale degno del suo immenso talento.
I margini per recuperare ci sono. Newey si è detto fiducioso di poter colmare il divario telaistico a stagione in corso, mentre Honda – considerata attualmente la casa motoristica più in difficoltà – dovrebbe ricevere l’autorizzazione dalla FIA per lo sfruttamento dell’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), una clausola del regolamento 2026 pensata proprio per permettere ai costruttori in grave ritardo di recuperare terreno sullo sviluppo.
Dopo una pausa forzata di cinque settimane, dovuta alla cancellazione dei GP di Arabia Saudita e Bahrain, il Circus si prepara ora a riaccendere i motori. Il prossimo banco di prova per Alonso e l’Aston Martin sarà il Gran Premio di Miami, in programma all’Hard Rock Stadium dal 1° al 3 maggio. Basterà la motivazione dello spagnolo per raddrizzare una stagione nata storta?