Formula 1
F1 | Discover Kimi: corri ragazzo corri
episodio 2, il giovane talento che ha sostituito Sir Lewis Hamilton: dall’arrivo in Formula 1 fino alla vittoria
La serie documentario Discover Kimi continua, nel secondo episodio analizza la crescita del giovane pilota italiano: dal debutto nel 2025 fino alle incredibili vittorie nel 2026.
2025: il primo giorno di scuola
Il talento straordinario di Andrea Kimi Antonelli è indubitabile, ma ansia e pressione posso giocare contro se non si sanno gestire. Esordire in un top team come Mercedes è una medaglia a due facce: da un lato impari tantissimo, un sogno che si realizza, dall’altro porta con se responsabilità enormi.
Melbourne era il campo di prova iniziale, il suo debutto. Nonostante la rottura del fondo in qualifica, chiude la gara in quarta posizione. Da quest’ottimo risultato continua la sua costante progressione: in Bahrain sorpassa audacemente Max Verstappen mostrando i miglioramenti e la maggiore confidenza che ha con la macchina.
Da Miami arriva un successo dopo l’altro, pole position nella Sprint e podio in gara a Montreal:« Quel podio è stato inaspettato, ma mi ha tolto un peso dalle spalle, sapevo che sarebbe stato solo l’inizio».
Super Kimi! 3° nel GP del Canada (© Mercedes AMG F1)
La crisi europea e la luce di Interlagos
La fase centrale del 2025 mette però a nudo la maturità di chi, in fondo, è solo un ragazzino. La parte europea è stata difficile, segnata da errori normali per chi è alle prime armi con una macchina di Formula 1, ma amplificati dallo stress che il posto di Lewis Hamilton porta.
Alcuni contatti con altri piloti gli fanno perdere fiducia; il punto più critico arriva con il 17esimo posto in qualifica in Belgio. La causa di quegli errori? l’ansia e la pressione: il “fantasma” di Verstappen aleggiava in casa Mercedes con rumors estivi che non confermavano il sedile a Kimi per il 2026, influendo cosi sulle sue prestazioni.
La svolta arriva a Baku, quando Toto Wolff smentisce ogni voce e conferma Antonelli per il 2026 accanto a Russell. Ritrovata la tranquillità Kimi torna a mostrare il suo talento in Brasile, a casa del suo idolo Senna, Kimi conclude un weekend perfetto con un secondo posto: «Ho fatto bene tutto, in una pista che tra l’altro non conoscevo, massimizzando il pacchetto della macchina. Uscire da un periodo buio con un podio qui ha un impatto importante».
Il 2025 del giovane pilota italiano si conclude in una buona settima posizione, un anno di crescita personale e in pista: «Nonostante gli alti e bassi ho imparato molto su me stesso e su ciò di cui ho bisogno per ottenere risultati. Ora sono più consapevole e meno teso grazie anche all’esperienza accumulata».
Kimi Antonelli, GP del Brasile 2025 di F1 (© Mercedes)
2026: un inizio da sogno
Nel 2026 troviamo un Kimi più maturo e più consapevole pronto per dimostrare di poter vincere. Ma la vittoria non è una corsa, è un percorso lento e faticoso fatto di insidie ma anche di episodi positivi.
Kimi è ha metà di questo percorso, dopo un anno di prova Toto Wolff si aspetta dei risultati e lui è pronto a darglieli, sin dal secondo round. A Shanghai diventa il più giovane pole sitter della storia a soli 19 anni; concretizza questo risultato nella sua prima vittoria, nonostante la partenza imperfetta, rimonta e conquista il gradino più alto.
Dalle lacrime del giovane ragazzo che ha realizzato il suo sogno, alle parole di un pilota maturo che mostrano la sua incredibile crescita: «Vincere è difficilissimo da descrivere, è un momento molto forte ed emozionante. Ti accorgi di quanto è speciale e vuoi riassaporare quel gusto subito».
Vincere non sempre può far bene, c’è chi dopo la prima vittoria si fa prendere dai festeggiamenti e perde di vista l’obiettivo o chi come Kimi la vede più con un occhio critico: «La vittoria non mi ha cambiato, mi ha dato più consapevolezza di ciò che è possibile raggiungere in un weekend pulito».
All’ultimo giro, mentre il suo sogno sta per-coronarsi la sua mente va alla chiacchierata avuta a Melbourne con il giornalista Roberto Chinchero e la promessa di festeggiare alla “Jim Clark” con il pollice alzato fuori dall’abitacolo. Lui lo ha fatto dimostrando lucidità estrema anche in un momento come quello.

Kimi Antonelli, vincitore del GP di Cina 2026 (© Mercedes AMG F1)
Leader del mondiale: il futuro è ancora da decidere
Dopo vent’anni, l’Italia torna a vincere in Formula 1, l’ultimo era stato Giancarlo Fisichella nel 2006. Dopo il successo in Cina e il caos mediato derivato da esso, Kimi torna con i piedi per terra e punta al Giappone, determinato a ripetere il grande risultato.
A Suzuka è andato tutto secondo i piani, una prova di forza che porta la seconda vittoria per l’italiano e lo lancia come leader del mondiale, il più giovane in assoluto: «Abbiamo fatto tutto in modo corretto, mostrando il potenziale della Mercedes».
Dopo la prima arriva la seconda, come lui solo altri 10 piloti hanno coronato le prime due vittorie consecutivamente. L’Italia ha già sentito queste parole con Charles Leclerc, l’Italia, oltre al monegasco, sogna con un italiano, sogna il successo con Andrea Kimi Antonelli.