Formula 1
F1 | Tempesta legale sul GP di Madrid: Dromo fa causa a Tilke per il design del Madring, chiesti 6 milioni
Mentre i lavori a Madrid avanzano verso il debutto di settembre, dietro le quinte del paddock esplode una vera e propria spy-story industriale.
A poco più di tre mesi dal debutto ufficiale del GP di Madrid, fissato per il prossimo settembre 2026, il nuovo circuito cittadino della capitale spagnola “Madring” finisce al centro di una complessa e pesante battaglia legale. Se da un lato la pista ha superato l’ispezione della FIA guidata dal direttore di gara Rui Marques, confermando l’avanzamento dei lavori e la recente posa dell’asfalto, dietro le quinte si sta consumando uno scontro multimilionario sul diritto d’autore che vede contrapposte le due più celebri firme del design automobilistico mondiale.
GP Madrid, Domo fa causa a Tilke per il design del Madring
Come rivelato dal quotidiano spagnolo El País e approfondito dalla testata tedesca F1-Insider, la disputa nasce dalla gestione dei contratti legata alla nascita del tracciato. Il promotore dell’evento, Ifema, aveva inizialmente affidato il disegno concettuale della pista alla società italiana Dromo, capitanata dal noto progettista Jarno Zaffelli. Lo studio italiano aveva creato un’identità forte per il circuito, battezzando l’intero concept con il nome di “Madring”.
A metà dell’opera, tuttavia, Ifema ha proceduto alla risoluzione unilaterale del contratto con la società italiana. Dietro alla rottura ci sarebbero state gravi inadempienze che spaziavano dalla mancanza di documentazione a problemi nei pagamenti verso i subappaltatori. Subito dopo il divorzio, Ifema ha consegnato le chiavi del progetto al colosso tedesco Tilke Group per completare e implementare l’opera. Una mossa che Dromo ha ritenuto illegittima, sostenendo che il promotore non avesse alcun diritto di trasferire i propri dati protetti, i piani e i modelli originali a una terza parte concorrente senza autorizzazione.

Un render del Madring (© Madring.com)
File protetti nei server: la perizia informatica a Colonia
La questione è così ufficialmente sbarcata in tribunale in Germania, precisamente davanti al Tribunale Regionale di Colonia. Dromo ha avviato un’azione legale contro Tilke Group, e i primi riscontri giudiziari si sono rivelati clamorosi. La corte tedesca ha infatti emesso un’ingiunzione preliminare che vieta temporaneamente a Tilke di riprodurre determinati documenti di pianificazione del circuito di Madrid.
Il provvedimento è scattato dopo l’intervento di un perito informatico nominato dal tribunale. L’esperto tecnico ha certificato la presenza di prove incontrovertibili all’interno degli archivi digitali dello studio tedesco: i file di progettazione e i materiali originali creati da Dromo erano memorizzati direttamente nei server di Tilke.

I lavori in corso per il Madring (© Madring.com)
La curva “La Monumental” e il nodo del copyright
Il cuore del contendere si concentra sulla proprietà intellettuale della geometria del circuito, con un focus specifico sulla spettacolare curva sopraelevata denominata “La Monumental”. Dromo rivendica che questa specifica curva sia il frutto di un lungo studio proprietario, sviluppato con pendenze e raggi calcolati al millimetro non solo per la fisica delle monoposto, ma anche per soddisfare precise inquadrature e requisiti televisivi richiesti dalla stessa Formula 1.

“La Monumental”, curva sopraelevata del circuito di Madrid (© Madring.com)
Lo scontro legale solleva così una questione di portata globale per il motorsport: stabilire se il layout di una pista costituisca un’opera architettonica e creativa tutelabile dal copyright o se sia semplicemente il risultato standardizzato di vincoli tecnici, di sicurezza e regolamentari imposti dalla FIA.
Disputa sul Madring, GP Madrid a rischio?
Nonostante la gravità della situazione e il ricorso in tribunale, lo svolgimento del Gran Premio a settembre non sembra essere in pericolo. Come precisato dallo stesso Jarno Zaffelli, l’obiettivo di Dromo non è quello di bloccare i cantieri o paralizzare l’evento spagnolo, bensì quello di ricevere il corretto riconoscimento economico e professionale per il lavoro svolto.
La richiesta presentata dalla società italiana ammonta a ben 6 milioni di euro, somma reclamata per l’utilizzo commerciale dei propri disegni e del proprio know-how, che continuano a essere le fondamenta su cui il Madring sta prendendo forma. La palla passa ora alle istanze giudiziarie superiori in Germania, che dovranno definire i confini legali della paternità creativa sui circuiti della massima serie.