Formula 1
F1 | GP Cina, i Top & Flop di Team Radio con Giacomo Rauli: Kimi da sogno, Hamilton rinato. Delusione McLaren
Tra la “nuova giovinezza” di Lewis Hamilton e le sliding doors storiche della Ferrari, il punto sui promossi e i bocciati del weekend di Shanghai.
Dopo un weekend di Formula 1 che ha regalato emozioni e conferme, è andata in onda ieri una nuova puntata di Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it condotto da Yuri Barbieri e Giulia Giacomelli. Insieme agli ospiti Giacomo Rauli (Direttore di Motorsport.com Italia) e Mirko Spezzano, il consueto “giro di tavolo” sui Top e Flop del GP di Cina ha fatto emergere riflessioni profonde non solo sulla gara, ma anche sul futuro tecnico della F1.
I Top del GP Cina: la rinascita di Hamilton e il fenomeno Antonelli
Per Giulia Giacomelli, il nome del weekend è quello di Lewis Hamilton. Il britannico sembra aver trovato nella SF-26 la sua dimensione ideale: «Lewis è rinato. Ha una macchina che si sposa con le sue caratteristiche e gli permette di essere competitivo. Ma soprattutto, nelle interviste ha dichiarato di essere felice di questa vettura perché ha partecipato attivamente al suo sviluppo e progettazione.»
Un entusiasmo condiviso da Yuri Barbieri, che ha chiosato con una battuta: «Tutti gli appunti del dossier dell’anno scorso sono saltati fuori», ricordando i famosi documenti redatti da Hamilton per migliorare il metodo di lavoro in casa Ferrari.

Lewis Hamilton e Charles Leclerc in lotta durante il GP di Cina (© F1)
Spostando lo sguardo sul talento di casa nostra, Mirko Spezzano non ha avuto dubbi: «Fatico veramente a trovare qualcuno al di fuori di Kimi Antonelli. Ha fatto un weekend più che ottimo, storico per lui e per il motorsport italiano in generale». Il 19enne bolognese ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio dopo 20 anni.
Infine, l’analisi tecnica di Giacomo Rauli ha premiato la sorpresa di giornata: «Faccio l’esotico: vado in casa Haas con Oliver Bearman. Ha fatto una gara strepitosa, è riuscito a evitare un incidente terribile con Hadjar e ha rimontato. È stato anche fortunato con la Safety Car, ed è stata brava la Haas a chiamarlo in tempo. Una top five incredibile».
I Flop: la follia di Ocon, McLaren non pervenuta
Se Bearman brilla, il compagno di box finisce dietro la lavagna. Giacomo Rauli è stato duro con Esteban Ocon, colpevole di aver rovinato una gara solida con un contatto evitabile: «Aveva la grande occasione di segnare un altro gran bottino di punti per il team statunitense, che è partito benissimo. Invece, ha deciso di buttare tutto con un’entrata folle nei confronti di Colapinto, che ha fatto una chiusura abbastanza secca, però oggettivamente il 95-96% di colpa ce l’ha Ocon. Da un pilota così esperto mi attendo molto di più».
Rauli ha poi spostato il mirino sulla gestione della gara in casa Audi, rea di aver penalizzato Nico Hulkenberg: «Il tedesco aveva il ritmo per arrivare 7°. Invece, è arrivato 11º per l’ennesimo errore di un team che ha cambiato tanto, ma che sta sbagliando già da qualche anno, soprattutto nelle strategie.»
Un’analisi confermata da Yuri Barbieri: «Mettere la lente di ingrandimento sull’Audi ci sta. È la grande attesa di quest’anno ma al momento è lì nel midfield; la aspettiamo con le altre quattro.»
Il GP di Cina è stata una debacle anche per Oscar Piastri e Lando Norris. I due alfieri del team campione del mondo non sono neanche scesi in pista per dei guasti tecnici sulle loro MCL40. Mirko Spezzano è stato lapidario nel definire la domenica nera del team guidato da Andrea Stella: «Io rimango molto sul banale: come flop dico McLaren, perché non è neanche partita.»
Oscar Piastri, Andrea Stella e Lando Norris (© F1)
Non è andata meglio a Silverstone: Giulia Giacomelli non ha usato giri di parole per bocciare il team di Lawrence Stroll, confermando una crisi tecnica che sembra non avere fine: «Flop? Ancora Aston Martin». Una sentenza breve ma pesantissima, che riflette il disastroso connubio tra la scuderia inglese e il motorista Honda.
La sliding door Ferrari: quando Arrivabene rifiutò Antonelli
Il momento più pungente della trasmissione è arrivato quando Yuri Barbieri ha assegnato il suo flop “storico” all’ex Team Principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, rievocando un episodio del 2018 legato ad Antonelli:
«Massimo Rivola gli portò un giovane Kimi al simulatore a Maranello e Arrivabene disse che non voleva investire su un ragazzo così giovane. Uno che accende la televisione adesso dice: ‘Ma perché non corre con la Ferrari?’. Perché il team principal dell’epoca decise di non spendere i soldi per farlo crescere.»

Maurizio Arrivabene e Toto Wolff (© F1)
Barbieri ha poi concluso il giro di Top e Flop del GP Cina con un “premio di stima” per Fernando Alonso. L’asturiano è stato protagonista di una gara di sofferenza fisica estrema: «Vedere un pilota che deve staccare mani e piedi dalla pedaliera e dal volante per le vibrazioni… io gli farei subito una valutazione del rischio. È pericolosissimo, eppure ha salutato con la mano chi lo sverniciava.»