Ruote coperteIMSA
IMSA | Lamborghini, Caldarelli: «La Temerario GT3 è una macchina solida, voglio lottare per il campionato»
Dalla Lamborghini Arena di Imola, Andrea Caldarelli promuove la nuova vettura del Toro: «Qualità superiore alla Huracán», e punta in alto nel campionato IMSA: «Voglio lottare per il titolo»
da Imola – In occasione del weekend di Lamborghini Arena all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Andrea Caldarelli ha tracciato un primo bilancio sulla stagione 2026 e sull’esordio della nuova Lamborghini Temerario GT3 nel campionato IMSA. In un incontro con alcuni media – tra cui 1000cuorimotori.it – ha elogiato il progetto di Sant’Agata e posto le sue ambizioni per la stagione in Nord America.
Lamborghini, Caldarelli elogia la Temerario: «Qualità superiore alla Huracán»
L’esordio agonistico della Temerario è avvenuto su uno dei tracciati più probanti al mondo, quello di Sebring. Un battesimo del fuoco che ha dato risposte importanti sulla qualità costruttiva della vettura: «Abbiamo dimostrato che la macchina è solida, non ha avuto problemi anche per 12 ore, non ci sono stati guasti meccanici che ci hanno ostacolato di finire la gara».
Caldarelli sottolinea come la base tecnica sia già un passo avanti rispetto al passato: «La qualità della macchina secondo me è superiore alla Huracán, abbiamo fatto un grande step in avanti su questo». Rispetto ai test di novembre, il lavoro di sviluppo ha dato i frutti sperati: «I problemi che avevamo riscontrato al test non li abbiamo poi avuti in gara. Sono stati risolti».
La Lamborghini Temerario GT3 (© Lamborghini)
Dopo il debutto, la Temerario ha mostrato una curva di maturazione rapidissima, lottando per le posizioni di vertice già nei successivi appuntamenti americani: «Lo step importante già si è visto a Long Beach. Abbiamo lottato per il podio fino alla fine».
La conferma definitiva del potenziale è arrivata a Laguna Seca, dove il feeling con la vettura è cresciuto sensibilmente: «A Sebring facevamo fatica, a Laguna Seca eravamo a un paio di decimi da essere P2 in qualifica nell’arco di sei settimane». Caldarelli ammette che la velocità del progresso ha sorpreso anche lui: «Me l’aspettavo, magari non così velocemente. Sono rimasto molto contento di come andavamo a Laguna Seca».
Oltre alla velocità pura, la Temerario ha dimostrato di saper reggere i duelli “corpo a corpo” tipici dell’IMSA: «Abbiamo iniziato a fare anche delle battaglie importanti, la macchina è solida perché ci siamo toccati con la Mustang, con la Corvette, con Ferrari. A Long Beach chi si è fatto male è la Mustang, non noi».
Il feeling con il nuovo motore e i prossimi passi
Il passaggio dal propulsore aspirato al nuovo V8 biturbo rappresenta un delle novità più grandi per i piloti Lamborghini. Caldarelli descrive così il nuovo feeling: «Passare da un aspirato a un turbo è una differenza grande, la senti ed è chiara. È soltanto una questione di abitudine, ma il feeling in gara è buono. Siamo arrivati a un livello di guidabilità molto positivo».
Sulla solidità del nuovo motore, il pilota non ha dubbi: «È un motore studiato con una filosofia motorsport e non abbiamo avuto nessun tipo di problema. Stiamo girando da mesi e non fa una piega. Non se n’è mai rotto uno, anche quando l’abbiamo portato al massimo del chilometraggio».
Tuttavia, restano aree su cui lavorare per estrarre il massimo potenziale. Una di queste è la frenata: «Ne stiamo ancora esplorando la filosofia. A Laguna facevamo un po’ fatica rispetto ai competitor, dobbiamo capire come essere più efficienti perché in battaglia abbiamo sofferto in quella fase».
A livello di messa a punto sono già stati fatti importanti miglioramenti. Caldarelli ha dettato i prossimi passi: «A Laguna Seca abbiamo provato filosofie di setup diverse che sembrano averci portato sulla strada giusta. Il prossimo step è esplorare la parte aerodinamica e il bilanciamento meccanico sulle sospensioni».
La Lamborghini Temerario GT3 del team Pfaff Motorsport in pista a Laguna Seca (© Lamborghini)
«Voglio lottare per il campionato»
In altri contesti, come il DTM, la macchina ha avuto un esordio più complicato. Proprio nell’ambito del campionato tedesco sono piovute alcune critiche eccessive e gratuite nei confronti della Temerario. Caldarelli ha difeso a spada tratta il progetto: «Trovo un’estrema mancanza di rispetto professionale chiamare una macchina appena arrivata con termini offensivi. Sfido un altro costruttore a mettere in pista così tante macchine al primo anno senza avere problemi di affidabilità».
In chiusura, nonostante la gioventù della Temerario GT3, Caldarelli non nasconde l’obiettivo finale per la stagione IMSA con il team Pfaff Motorsports: «Io scendo in pista sempre per vincere. Non mi vergogno a dire che voglio lottare per il campionato. L’IMSA è un campionato dove se fai punti tutte le gare, fino all’ultima sei in gioco. Ci credo molto».