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WEC | Pier Guidi, Ferrari #51: «Iniziare a Imola è bellissimo, ma non credo che siamo i favoriti»

«Mi aspetto che gli altri siano forti. Hanno lavorato per colmare le lacune in termini di performance, quindi non credo che avere la stessa macchina dell’anno scorso ci garantisca un vantaggio automatico».

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Alessandro Pier Guidi, Ferrari AF Corse
Alessandro Pier Guidi, Ferrari AF Corse (© DPPI - FIA WEC)

da Imola – Alla vigilia dell’atteso appuntamento del FIA WEC a Imola, l’atmosfera nel box Ferrari AF Corse è un misto di concentrazione e attesa. Alessandro Pier Guidi, colonna portante dell’equipaggio numero 51 insieme a James Calado e Antonio Giovinazzi, ha analizzato il momento tecnico della Ferrari 499P e le sfide che il tracciato del Santerno impone ai protagonisti della classe Hypercar.

Nonostante la pressione di correre davanti ai propri tifosi, il pilota piemontese mantiene i piedi per terra, consapevole che la continuità tecnica della vettura di Maranello è un’arma a doppio taglio in un campionato che vede i competitor evolversi rapidamente.

Continuità tecnica e il segreto dei cordoli

A differenza di molti costruttori che hanno introdotto pacchetti di aggiornamento durante l’inverno, la Ferrari ha scelto la strada della stabilità. «Penso che la macchina sia la stessa dell’anno scorso in termini di feeling e guida», ha esordito Alessandro Pier Guidi. «In realtà, la vettura andava bene qui già nei test passati. Imola è una pista positiva per noi».

Il segreto di questo feeling risiede nella capacità della Hypercar rossa di digerire le asperità del tracciato: «Il passaggio sui cordoli è uno dei punti di forza della nostra macchina, gestisce molto bene i dossi. Se riesci a usare i cordoli a Imola, guadagni molto tempo sul giro. Non avendo provato altre vetture è difficile fare confronti, ma questa è la mia sensazione».

Ferrari 499P #51, a Imola in azione per il prologo

Ferrari 499P #51, a Imola in azione per il prologo (© DPPI – FIA WEC)

La sfida delle gomme: warm-up e degrado

Uno dei temi caldi della stagione riguarda la gestione degli pneumatici, con l’introduzione di nuove mescole. Pier Guidi evidenzia una curva di apprendimento ancora in corso: «Le nuove gomme, in termini di pura performance, non sono ancora al livello delle precedenti, ma sono migliori nella fase di riscaldamento. Dobbiamo capire meglio questi composti perché non abbiamo accumulato molto chilometraggio».

Tuttavia, Imola potrebbe non mostrare subito i limiti di usura: «Questo non è un tracciato dove il degrado è altissimo, anzi, è uno dei più bassi. Probabilmente non scopriremo qui eventuali problemi di usura. Tutto dipenderà dalle temperature: nel pomeriggio useremo probabilmente le medie, ma domenica potrebbe fare ancora più caldo. Dobbiamo anche monitorare il rischio pioggia previsto per metà gara».

Ferrari 499P #51, a Imola per la 6 Ore del FIA WEC

Ferrari 499P #51, a Imola per la 6 Ore del FIA WEC (© DPPI – FIA WEC)

L’effetto Imola: tifosi e preparazione

Correre in Italia è sempre speciale per un pilota Ferrari, anche se Pier Guidi preferisce non parlare di vantaggi agonistici: «Non direi che è un vantaggio tecnico, ma di sicuro è bellissimo iniziare il campionato in Europa davanti ai nostri fan. Passiamo più tempo in Italia, siamo a casa nostra, ed è estremamente positivo. Ma non sentiamo una pressione extra, è solo più piacevole».

Alessandro Pier Guidi, Ferrari AF Corse, alla presentazione dei piloti i piazza a Imola

Alessandro Pier Guidi, Ferrari AF Corse, alla presentazione dei piloti i piazza a Imola (© DPPI – FIA WEC)

La marcia di avvicinamento alla gara è stata condizionata dai ritardi logistici che hanno colpito l’inizio della stagione, ma il test svolto proprio sul Santerno poche settimane fa è stato cruciale: «Abbiamo perso alcuni test programmati negli Emirati per cause di forza maggiore, quindi abbiamo sfruttato l’opportunità di girare qui a Imola. Essere stati su questa pista poco prima dell’evento ci ha permesso di essere subito veloci, anche se le temperature ora sono molto diverse da quelle del Prologo».

«Non aver potuto effetturare la prima gara in Qatar non ci permette di capire a che livello di prestazione sono gli altri, anche perchè nel Prologo non sappiamo il tipo di lavoro che viene svolto. Sul giro singolo la vettura è molto forte, ma sul passo gara gli altri sono molto vicini. Per questo non direi che siamo i favoriti al momento».

Uno sguardo ai rivali e al debutto di Genesis

Pier Guidi non sottovaluta chi ha cambiato pelle durante la sosta, come ad esempio Toyota: «Quando qualcuno cambia pacchetto, normalmente è per migliorare. Mi aspetto che gli altri siano forti. Hanno lavorato per colmare le lacune in termini di performance, quindi non credo che avere la stessa macchina dell’anno scorso ci garantisca un vantaggio automatico».

Infine, un commento sull’arrivo di nuovi costruttori, come Genesis: «È un forte produttore. È la loro prima gara e hanno una curva di apprendimento davanti, proprio come è successo a noi in passato. Mi aspetto che saranno presto competitivi».

In una gara che si preannuncia tattica e condizionata dal meteo, la solidità della Ferrari 499P e l’esperienza di piloti come Alessandro Pier Guidi restano le certezze su cui il team di Maranello punta per regalare una gioia al pubblico di casa.

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