WEC
Autodromo di Imola: Motor Valley e Food Valley si incontrano sul cordolo della curva Tosa per il WEC
La pista incontra la tradizione culinaria: all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, il cordolo interno della storica curva Tosa si trasforma in una tela. In occasione del FIA WEC, l’artista Marco Alpi ha dipinto a mano 50 tortellini e garganelli, unendo le eccellenze della Motor Valley e della Food Valley in un’unica opera d’arte.
Il cordolo interno della mitica curva Tosa è stato dipinto con immagini di garganelli e tortellini. Così l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola continua a rinnovarsi e lo fa celebrando la sua identità più profonda. In occasione dell’attesissima FIA WEC 6 Ore di Imola, il circuito del Santerno svela un nuovo e originalissimo intervento artistico che fonde la passione viscerale per il motorsport con l’orgoglio della tradizione enogastronomica locale.
Il progetto, nato dalla forte volontà del Comune di Imola e della direzione dell’Autodromo, mira a valorizzare uno dei punti più iconici e amati dai tifosi. Questo spazio, che in futuro ospiterà anche la Casa degli Eventi, si è trasformato in una vera e propria tela capace di raccontare il territorio a 300 all’ora.
Tortellini e Garganelli dipinti a mano in pista
L’autore di questa singolare opera d’arte è Marco Alpi, che ha scelto di dipingere direttamente sull’asfalto due simboli sacri della tavola emiliano-romagnola: il tortellino e il garganello imolese. Quest’ultimo, in particolare, è un vanto cittadino che dal 2003 dà il nome al prestigioso premio “Garganello d’Oro”, assegnato durante la rassegna “Baccanale” per premiare chi promuove la cultura del cibo.
Le sagome della pasta fresca si susseguono lungo la curva Tosa su un vibrante sfondo tricolore. In totale, l’opera è composta da 50 elementi alternati (25 tortellini e 25 garganelli) realizzati con speciali vernici acriliche per superfici da corsa, nel pieno rispetto dei rigorosi standard di sicurezza della pista. Come nella migliore tradizione delle “sfogline” romagnole, ogni singolo pezzo è stato dipinto a mano: piccole variazioni rendono ogni figura un pezzo unico, riproducendo l’autenticità della pasta fatta in casa.
L’artista Marco Alpi, il direttore dell’Autodromo Pietro Benvenuti e il Sindaco di Imola Marco Panieri (© FB Autodromo Imola)
Un ponte tra Motor Valley e Food Valley
L’intervento supera il semplice concetto di decorazione per diventare un manifesto culturale. Portare la pasta fresca nel cuore pulsante delle corse significa saldare in modo indissolubile il legame tra l’impianto, la Regione e la città. È la massima espressione del Made in Italy, dove l’adrenalina della Motor Valley si fonde con i sapori della Food Valley, a pochi mesi dal prestigioso riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Benvenuti: «Circuito ancora più distintivo e riconoscibile»
«Questa è stata per me un’esperienza molto interessante perché ho potuto vivere l’autodromo in una maniera del tutto nuova, lavorando per due giorni su un supporto davvero singolare» ha raccontato l’artista Marco Alpi. «Ho avuto inoltre l’occasione di lasciare, attraverso l’arte, all’autodromo e alla città gli stessi tortellini e garganelli con cui sono cresciuto sin da piccolo».
Soddisfatto anche il Direttore dell’Autodromo, Pietro Benvenuti, che sottolinea l’importanza di queste iniziative per l’immagine del tracciato: «Abbiamo il piacere di presentare questa opera, che contribuisce a rendere il circuito sempre più distintivo e riconoscibile anche dal punto di vista visivo. L’inserimento di elementi artistici legati al territorio direttamente sulla pista rappresenta un valore aggiunto importante, capace di rafforzare il legame con la città e di offrire un’immagine unica a livello internazionale».