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WEC | 6 Ore Imola, Bourdais (Cadillac #38): «Speriamo di avere più velocità di punta»

«A Le Mans è stata la nostra debolezza. Se non sei veloce sul dritto, non puoi vincere, lo abbiamo già visto. Non vogliamo affidarci solo al BoP per compensare; speriamo di avere un pacchetto più forte per competere ad armi pari».

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Sébastien Bourdais Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38
Sébastien Bourdais Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38 (© DPPI - FIA WEC)

da Imola – Tra i protagonisti più attesi nel FIA WEC c’è sicuramente Sebastien Bourdais. Il pilota della Cadillac V-Series.R #38 di Hertz Team Jota ha analizzato con la consueta schiettezza le sfide che il tracciato del Santerno impone alle pesanti Hypercar moderne, tra un pacchetto tecnico ancora da scoprire e un traffico che si preannuncia “punitivo”.

Data gathering e l’incognita gomme

Per Cadillac, l’appuntamento di Imola è una vera e propria missione di raccolta dati. «Siamo in una fase di raccolta data», ha spiegato Bourdais. «Abbiamo raccolto campioni durante il prologo, ma tutto dipende dalle condizioni della pista. Le temperature cambiano, il meteo per domenica è incerto, e noi stiamo ancora imparando a conoscere il comportamento della vettura e le gomme».

Il pilota francese ha sottolineato quanto sia difficile trovare costanza in un tracciato tecnico come Imola dove le condizioni cambiano spesso: «Per capire davvero le modifiche servirebbero condizioni stabili, ma non lo sono mai. Bisogna rimanere aperti mentalmente perché stiamo ancora scoprendo come reagisce il nuovo pacchetto alle diverse sollecitazioni».

Top Speed e il fattore Le Mans

Uno dei punti deboli storici della Cadillac nel FIA WEC è stata la velocità di punta. «Speriamo che il nuovo pacchetto ci aiuti nella velocità massima», ha ammesso Bourdais. «A Le Mans è stata la nostra debolezza. Se non sei veloce sul dritto, non puoi vincere, lo abbiamo già visto. Non vogliamo affidarci solo al BoP (Balance of Performance) per compensare; speriamo di avere un pacchetto più forte per competere ad armi pari».

Tuttavia, Bourdais avverte: ogni modifica è un compromesso. Migliorare il drag e quindi la resistenza all’avanzamento può influenzare il grip e il carico aerodinamico. «Al momento non abbiamo abbastanza punti di confronto per dire se siamo messi meglio dei nostri avversari in termini di efficienza aerodinamica».

Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola

Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola (© DPPI – FIA WEC)

Il “dramma” del traffico a Imola

Se c’è un aspetto che preoccupa Bourdais per la gara di domenica, è la gestione del traffico e la difficoltà di sorpasso. «Passare qui è una sfida enorme. Se potessimo aggiungere tutto il carico aerodinamico del mondo sulla macchina, lo faremmo. Non ci sono lunghi rettilinei, è tutto basato su frenate e cordoli».

Secondo il francese, la posizione in pista sarà cruciale: «Partire davanti è fondamentale. Una volta che finisci nel traffico, rischi di perdere secondi preziosi in ogni chicane. Imola non è il tracciato più piacevole per la nostra categoria in termini di gestione multi-classe; preferisco piste come Spa dove la gara può ‘distendersi. Qui, se rimani imbottigliato alla Variante Alta o alle Acque Minerali, perdi un’eternità e diventi vulnerabile».

Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola

Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola (© DPPI – FIA WEC)

Cordoli e Dossi: “Il team ha fatto un buon lavoro”

Nonostante le Hypercar siano vetture grandi e pesanti, non propriamente agili nel “saltare” sui cordoli, Bourdais vede dei progressi. «Le nostre macchine non sono agili, quindi il passaggio sui cordoli non è il loro punto di forza, ma il team ha imparato molto dallo scorso anno. Non sarà mai un feeling piacevole, saltando sui cordoli rimbalzerai sempre, ma siamo un po’ migliorati».

Infine, una nota positiva sulle coperture: «Questa mattina le gomme sembravano molto più facili da gestire rispetto ai test al freddo. Il sole e le temperature più alte sono un grande differenziatore per noi. Se il tempo dovesse peggiorare domenica, dovremo farci trovare pronti a gestire di nuovo l’instabilità».

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