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WEC | 6 Ore Imola, Juncadella promuove la Genesis: «Il potenziale mi ha sorpreso. La base è ottima»

Promosso il bilanciamento della GMR-001, che ha dato buone risposte su una pista difficile: «Superiore a quanto mi aspettassi in termini di feeling e set-up».

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Daniel Juncadella, Genesis Magma Racing (© DPPI - FIA WEC)

da Imola – Il debutto nella classe Hypercar del WEC rappresenta una delle sfide più probanti per un costruttore, ma in casa Genesis i primi riscontri raccolti all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari superano le aspettative della vigilia: ai microfoni di 1000cuorimotori.it, Daniel Juncadella, pilota della #19, ha espresso grande fiducia nel progetto, sottolineando la solidità tecnica della neonata vettura coreana.

WEC Imola, Juncadella elogia Genesis: «Sono rimasto sorpreso»

Nonostante la giovane età del progetto, il feeling iniziale ha sorpreso lo stesso pilota spagnolo. «Credo che la base della vettura sia davvero ottima. Onestamente, sono rimasto sorpreso dal potenziale; è superiore a quanto mi aspettassi in termini di feeling e set-up interno». Un segnale di competitività confermato anche dai riscontri cronometrici: nonostante la cancellazione di un giro veloce per track limits, i tempi registrati sono stati giudicati estremamente incoraggianti dal team.

L’aspetto che più rassicura i tecnici è la coerenza dei feedback tra i diversi equipaggi. «Abbiamo feedback molto simili tra le due vetture. Anche se proviamo direzioni diverse, i commenti finali su pregi e difetti coincidono». Per Juncadella, questa è la prova del nove della bontà del progetto: «È un ottimo segno perché significa che la macchina è logica, risponde in modo coerente e non ci sono problemi strutturali di fondo».

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La Genesis GMR-001 #19 in pista a Imola (© DPPI – FIA WEC)

L’esame di Imola: cordoli e traffico

Scegliere Imola per il debutto non è la strada più semplice, ma per Juncadella è quella giusta per crescere in fretta. Il tracciato del Santerno è noto per la difficoltà nella gestione del traffico e per l’uso intensivo dei cordoli. «Probabilmente c’erano circuiti più semplici per debuttare, ma mi piace la sfida di Imola. È un test eccellente per le sospensioni e gli ammortizzatori della nostra auto».

Il passaggio dai test privati al weekend di gara ufficiale introduce variabili impossibili da simulare, come la presenza di 35 auto in pista e i detriti fuori traiettoria. Tuttavia, il bilanciamento trovato finora è promettente: «Paradossalmente il bilanciamento che sento ora su questa pista è il migliore che io abbia mai provato qui».

«L’Hypercar è adatta al mio stile di guida»

Guardando al futuro, Juncadella vede ampi margini di crescita, specialmente in aree complesse come l’elettronica e i sistemi di sospensione. Il pilota si sente però già perfettamente a proprio agio nella categoria Hypercar: «Vengo dalle monoposto ad alto carico aerodinamico e sento che il mio stile si adatta naturalmente a questa categoria. Ogni volta che salgo in auto mi sento più a mio agio; è una guida che asseconda le mie abilità».

Infine, un commento sulla gestione del box, dove la presenza di un Direttore Sportivo con mentalità da pilota è considerata un valore aggiunto: «Aiuta moltissimo in un mondo delle corse che oggi è dominato quasi esclusivamente dall’ingegneria».

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