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Vosse (WRT-BMW): «A Le Mans è ora che vinca una LMDh. Regolamenti WEC? Bisogna fare attenzione»
Durante il GT World Challenge Europe a Monza, abbiamo incontrato Vincent Vosse, Team Principal del Team WRT. Una chiacchierata a tutto tondo tra i prossimi impegni di Le Mans e Spa e una visione sul futuro dei regolamenti Hypercar previsti per il 2030.
In occasione della tappa di Monza del GT World Challenge Europe, tempio della velocità e teatro di sfide epiche, abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con una delle figure più influenti e vincenti del panorama endurance mondiale: Vincent Vosse, Team Principal del Team WRT, braccio operativo di BMW.
La struttura belga, impegnata con la Casa bavarese sia nei programmi Hypercar (LMDh) nel WEC e in IMSA che in GT3, sta vivendo un momento frenetico ma esaltante della stagione 2026.
Vincent Vosse, team principal BMW WRT: dalla doppietta di Spa al nuovo impegno IMSA
Nell’hospitality WRT a Monza, dove eravamo presenti insieme a Luca Pellegrini, per Italian-Endurance.com, il clima era come sempre disteso. Una compilation di classici italiani ha fatto da sottofondo a una bella chiacchierata con Vincent Vosse, prima di tutto un grande appassionato di corse, sempre franco e sincero nel parlare del presente e del futuro.
Il weekend di Monza è solo una tappa di un tour de force incredibile per WRT, che in contemporanea era a Detroit per l’IMSA e che, da settimana prossima, sarà a Le Mans per preparare la 24 Ore de La Sarthe. «Non ci si può lamentare, è quello che vogliamo fare», esordisce Vosse, riferendosi al calendario che vede la squadra impegnata contemporaneamente su più fronti globali.
Proprio il recente successo casalingo nel FIA WEC a Spa ha dato una grande spinta al team. Alla domanda se se lo aspettassero, Vosse risponde con pragmatismo: «È stata una vittoria molto bella, con una buona strategia, come piace a noi. Eravamo molto delusi dopo le qualifiche, ma sapevamo di avere una macchina forte in gara».
La gestione della gara a Spa è stata un capolavoro tattico: «La strategia ha funzionato e abbiamo potuto persino avere una buona strategia per la vettura #15 e riportarla in lotta per la seconda piazza e per proteggere la #20, quindi non si poteva immaginare uno scenario migliore».
Le due BMW del Team WRT sulla linea del traguardo nella 6 Ore di Spa WEC 226 (© DPPI/FIA WEC)
Vosse: «Il pacchetto EVO ci sta aiutando nell’Hypercar»
Uno dei punti di forza del programma Hypercar di BMW è il doppio impegno nel WEC e nell’IMSA. Vosse sottolinea l’importanza di questo interscambio: «C’è un flusso di informazioni continuo. E può ancora migliorare perché ovviamente si tratta delle stesse persone. Quindi, direi che è un grande vantaggio».
«Più dati, più informazioni da parte dei due team, ma non si perde nulla perché il direttore tecnico che si occupa del WEC si occupa anche dell’IMSA», spiega, confermando che l’unificazione delle figure chiave accelera lo sviluppo della BMW M Hybrid V8.
Questo interscambio è stato cruciale anche dopo aver portato in pista la versione Evo della vettura, che soddisfa Vosse: «La versione Evo aiuta in certe situazioni, anche se a volte abbiamo l’impressione di perdere un po’ in qualifica, ma alla fine quello che volevamo era avere una macchina da gara buona e forte, più guidabile».
Vincent Vosse sui regolamenti WEC 2030: «WRT non è coinvolta nelle discussioni, c’è BMW»
Il discorso si sposta inevitabilmente sul futuro a lungo termine dell’endurance, con le discussioni sui regolamenti per il 2030 e la ventilata ipotesi di una “Classe unica” Hypercar. Su questi temi politici, Vosse chiarisce il ruolo di WRT nelle sedi decisionali, specificando che la squadra non partecipa direttamente alle riunioni sulle nuove regole del WEC: «No. È coinvolta direttamente la BMW, non WRT».
Tuttavia, come grande appassionato ed esperto, esprime la sua opinione sulla potenziale convergenza totale o classe unica: «Penso sia molto importante che trovino una buona convergenza (tra LMH ed LMDh, ndr). Credo che ci siano le possibilità, ma penso che sarebbe più facile per tutti avere una sola classe.
Non so esattamente cosa vogliano fare, o meglio, so cosa vogliono fare, so cosa vuole fare la Ferrari e so cosa vogliono fare gli altri. Alla fine non dobbiamo essere egoisti, dobbiamo guardare al campionato e a come crescere, anche se oggi crediamo sia un campionato forte. L’importante è lottare per il campionato, perché bisogna avere una visione diversa per il campionato e non per il proprio tornaconto».
Vincent Vosse, team principal Team WRT – BMW (© SRO/JEP)
Collegato al futuro regolamentare c’è il tema cruciale del controllo dei costi, per far sì che non esplodano come successo in passato. Vosse prende come esempio virtuoso la piattaforma GT3:
«Penso che il compito del WEC o della FIA determinare quale sia il costo di una LMDh e di una LMH e di trovare il modo migliore per farlo e far sì che tutti accettino questo nuovo regolamento. Alla fine, è solo per il bene del campionato, per il bene dello sport.
Vedete quanto successo ha avuto la GT3. Sono 20 anni di GT3, guardate dov’è arrivata la GT3… Spero che saremo in grado di mantenerla così. A volte ci mettiamo in pericolo, e quando dico “noi”, intendo le persone coinvolte nella GT3, ma è una piattaforma eccezionale. Dovremmo cercare di fare lo stesso con le Hypercar».
Con un monito finale sulla salute attuale del Mondiale Endurance: «Quando un campionato è molto forte c’è più possibilità che cali piuttosto che cresca. Tutti devono prestare attenzione».
Vosse su Le Mans: «È ora che vinca una LMDh»
Lasciando la politica alle spalle, il focus torna sulle gare che definiscono una stagione: la 24 Ore di Le Mans e la 24 Ore di Spa. Per la classica francese, Vosse è chiaro: «A Le Mans dobbiamo stare lontani dai guai. Dobbiamo mantenere una macchina competitiva fino alla fine della gara».
Esprime poi un auspicio personale per la lotta tecnologica in Hypercar: «E vedremo se la LMDh potrà lottare o con le LMH. Penso in cuor mio che sia ora che vinca una LMDh, anche se l’importante è offrire un bello spettacolo. Come a Spa (WEC), per esempio. A Spa penso che sia stato uno spettacolo perfetto, una gara combattuta con strategie diverse».
Infine, un pensiero alle ambizioni del Team WRT nelle classi GT a Le Mans: «Abbiamo buone possibilità. Abbiamo vinto nella LMP2. Vogliamo vincere nella Hypercar e nella GT. Poi saremo “on fire” per qualche settimana».
La BMW M Hybrid V8 del Team WRT a Le Mans nel 2025 (© DPPI / FIA WEC)
Sulla 24 Ore di Spa: «È una delle gare più importanti per noi»
Per la 24 Ore di Spa, gara di casa per WRT nel GT World Challenge, l’obiettivo è tornare al top, nonostante una vettura Pro in meno quest’anno. «È una delle gare più importanti per noi. Negli ultimi 16 anni ci siamo messi molta pressione addosso per vincere… Puoi fare una gara perfetta, ma se lo sviluppo della gara non va totalmente a tuo favore, non ci riesci a vincere».
La filosofia ‘racing’ di Vosse emerge chiaramente quando confronta le modalità di vittoria: «Io comunque preferirei arrivare secondo come abbiamo fatto nel 2021, con la Ferrari che ha provato di tutto e noi abbiamo fatto una gara perfetta, uno scenario perfetto, una gara perfetta. Solo non avevamo la velocità per vincere. Preferisco questo piuttosto che vincere con un giro di vantaggio su tutti. Perché amo correre».
La BMW Team WRT #46 alla 24 Ore di Spa nel 2025 (© SRO/JEP)