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WEC | 6 Ore Imola, Giovinazzi: «Oggi difficile mettere insieme il giro. Domani conterà la gestione gara»

«Ho commesso un errore nel terzo giro, dove ero più veloce del mio tempo finale, ma ho avuto un piccolo problema tra la curva 5 e la 6. Poi di nuovo alla curva 9. È stata una sessione intensa».

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Antonio Giovinazzi dopo la Pole alla 6 Ore di Imola
Antonio Giovinazzi dopo la Pole alla 6 Ore di Imola (© FIA WEC - DPPI)

La pole position di Antonio Giovinazzi all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha il sapore dell’impresa d’altri tempi, costruita centimetro dopo centimetro contro un cronometro spietato e una concorrenza, quella di Toyota, che non ha concesso sconti fino all’ultimo secondo della Hyperpole.

Una Ferrari 499P “al limite” per il clima

Nonostante l’apoteosi finale davanti alle tribune gremite, Giovinazzi ha ammesso che la sessione è stata sensibilmente più complessa rispetto a quella dello scorso anno.

«La macchina non era facile da guidare oggi», ha spiegato il pilota della Ferrari #51. «Le condizioni erano molto diverse dall’anno scorso: avevamo circa 10-15 gradi in più sull’asfalto e questo ha reso tutto più critico. Sono riuscito a mettere insieme il giro solo all’ultimo tentativo, proprio perché la vettura era costantemente al limite».

«Ho commesso un errore nel terzo giro, dove ero più veloce del mio tempo finale, ma ho avuto un piccolo problema tra la curva 5 e la 6. Poi di nuovo alla curva 9. È stata una sessione intensa, ma credo sia esattamente quello che la gente vuole vedere: vetture vicinissime e una battaglia decisa dai millesimi».

L'equipaggio della Ferrari #51 a Imola dopo la pole

L’equipaggio della Ferrari #51 a Imola dopo la pole (© FIA WEC – DPPI)

La sfida con Toyota

Il distacco finale di soli 11 millesimi sulla Toyota #8 di Ryo Hirakawa testimonia il livello tecnologico e sportivo raggiunto dal FIA WEC. Giovinazzi non si è detto sorpreso della forza dei rivali giapponesi, anzi, li aveva già individuati come l’ostacolo principale fin dalle prime prove del weekend.

«Sapevamo fin dal Prologo che la Toyota sarebbe stata forte. Hanno portato una vettura nuova e sono un team con anni di esperienza in questa categoria. Quando hanno montato le Soft dopo aver usato le medie nelle prime fasi, abbiamo capito che sarebbe stata una lotta difficile».

Antonio, di fatto, non ha avuto la certezza della pole fino al rientro ai box: «Non ho avuto notizie dal team fino a quando non ho tagliato il traguardo e il mio ingegnere mi ha detto che avevamo fatto la pole».

La Ferrari-AF Corse #51 in pista a Imola

La Ferrari-AF Corse #51 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Le chiavi per la 6 Ore: Meteo e Strategia

Guardando alla gara di domani, le incognite sono molteplici, a partire dalle condizioni meteorologiche che potrebbero rimescolare i valori in campo visti finora. «Dobbiamo vedere il meteo, non è chiaro se resterà asciutto», avverte Giovinazzi. «La track position qui a Imola è fondamentale, quindi partire davanti è un grande vantaggio, ma dovremo essere intelligenti con la strategia».

La gestione del degrado gomme sarà il fulcro della domenica: «Dovremo capire come gestire le gomme. Abbiamo il passo per lottare con Toyota e Alpine, ma la gara sarà intensa. Spero che domani saremo abbastanza pronti per prendere la decisione giusta al momento giusto per vincere davanti ai nostri tifosi».

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