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MotoGP | É spaccatura tra Martin e Bezzecchi. Così Aprilia rischia il titolo?
Carlo Pernat rivela la profonda rottura nel rapporto tra i due piloti della Casa di Noale. Uno scenario che rischia di compromettere un ambiente solido e costare il titolo iridato.
In un intervista a SPEEDWEEK.com uno dei volti più conosciuti del paddock di MotoGP ha analizzato il momento che vive il box Aprilia, con una spaccatura apparentemente netta tra i suoi due alfieri. Carlo Pernat storico manager del Motomondiale ha affermato che l’incidente di Balaton ha avuto peso specifico importante nel rapporto tra Martin e Bezzecchi. Come proseguirà ora la stagione nella squadra di Noale?
Martin-Bezzecchi idillio interrotto in Aprilia
«Dall’Ungheria va tutto storto. Nel team si lanciano occhiatacce, i piloti non si parlano, gli ingegneri di pista non si parlano. L’atmosfera ora è brutta, in un certo senso il vaso si è rotto».
Queste le parole di Pernat al sito web tedesco in cui fa chiaramente capire che tra i due piloti Aprilia non scorre al momento buon sangue e l’ambiente idilliaco di inizio anno non esiste più. Ma facciamo un passo indietro.
L’episodio scatenante è stato l’incidente alla prima curva del Balaton Park, quando in gara, Martin con una staccata oltre il limite ha prima perso il controllo della moto e conseguentemente ha steso altri quattro piloti, tra cui il suo compagno di squadra. Fortunatamente i due si sono alzati senza infortuni importanti, solo molto acciacati per la brutta caduta.
Martin e Bezzecchi dopo la caduta al Balaton Park (© motogp.com)
Da quel momento per Bezzecchi è però iniziata un’altra stagione. Fino all’Ungheria l’italiano aveva dominato la prima parte di stagione e veniva dalla vittoria al Mugello che ne aveva rafforzato la leadership del mondiale. Da lì poi tutto nero.
La caduta nella Sprint di Brno con conseguente schiaffo al Marshal che gli è costata la squalifica dal GP. La violenta caduta di Assen che gli ha provocato più contusioni, dettata forse dalla foga di recuperare posizioni. E infine la caduta in qualifica al Sachsenring in cui ha riportato la frattura della clavicola e si è poi dovuto operare.
In tutti questo il Bez ha perso la testa del campionato a favore proprio di Martin, mai dominante, ma più costante. Ora l’italiano si trova ad inseguire e a dover uscire da una situazione complessa non solo a livello fisico ma anche mentale.
Mai amici: dal primo incidente in Giappone ad oggi
Se riavvolgiamo ancora di più il nastro torniamo alla partenza del GP del Giappone 2025, in cui nuovamente Martin tirà giù Bezzecchi con un violento incidente in cui l’italiano rimediò una contusione alla gamba destra e Martin si ruppe la clavicola, in quello che fu l’ultimo infortunio di un 2025 infernale.
I due non sono mai stati amici e questa è la prima volta che si trovano a condividere anche il box. Si può certo dire che Bezzecchi si possa essere stufato di essere il bersaglio prediletto di Martin (ovviamente nessuno dei due incidenti è stato volontario). Se una volta può succedere, alla seconda Marco ha deciso di alzare un muro simbolico con l’altra parte del box.
Bezzecchi e Martin dopo il GP del Brasile (© motogp.com)
Gestione Rivola: come recuperare Bezzecchi?
La situazione che descrive Pernat non è l’ideale per un’Aprilia che si trova a lottare per il suo primo mondiale MotoGP e deve gestire anche un ambiente tutt’altro che semplice. Tra l’altro Martin l’anno prossim vestirà i colori Yamaha e da separto in casa l’unica cosa che per lui conta, non è il team, ma la vittoria.
Già da Silverstone, dove verosimilmente ritornerà Bezzecchi, il pilota italiano ha bisogno che la squadra si stringa attorno a lui, come nel 2025 (anche se l’anno scorso Martin non era pervenuto). Così che possa ritrovarsi prima la sua RS-GP e poi le prestazioni arriverrano di conseguenza.
Come sostiene lo stesso Pernat, Rivola ora avrà una missione molto importante: recuperare Bezzecchi e metterlo nelle condizioni di performare come a inizio anno. Anche considerato il mastino Marc Marquez che si sta sempre più facendo sotto. E sappiamo bene che il “Cabroncito” quando annusa l’odore del sangue, poi diventa pericolossisimo (spoiler, è già in questa fase).
Oltre a questo il manager di Aprilia dovrà anche supportare al massimo Martin per permettergli di giocarsi le sue carte. Solo così l’AD del reparto corse della Casa di Noale potrà pensare di avere le sue due moto ufficiali in lotta fino alla fine, anche se dubitiamo possa tifare per la #89.