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Formula 1

La F1 esalta i 120 sorpassi di Melbourne, i piloti non tanto

La F1 sembra contenta, i piloti no. Tolta l’esaltazione di Mercedes per l’ottimo inizio, dai piloti sono arrivati commenti non proprio entusiasti su questa prima gara dei nuovi regolamenti.

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120 sorpassi a Melbourne, ma quasi nessuno è contento
120 sorpassi a Melbourne, ma quasi nessuno è contento (© F1)

La F1, tramite i propri canali ufficiali, ha pubblicato in giornata un post in cui sottolineava i 120 sorpassi effettuati nel GP di Melbourne. Un dato che, letto in modo distaccato, soprattutto se messo a confronto con i soli 45 dell’edizione del 2025, sembra molto positivo. Eppure, sentendo i piloti, coloro che sono stati protagonisti di tutto questo, l’esaltazione viene decisamente meno.

Il post pubblicato

Action EVERYWHERE you looked (emoji innamorata”). Con questa didascalia e un carosello di foto rappresentanti le principali azioni in pista, la F1 esaltava, al termine della corsa, il dato dei 120 sorpassi effettuati a Melbourne. Di particolare impatto l’immagine di copertina, in cui il paragone è proprio con i soli 45 dell’edizione dell’anno scorso. Un modo per vendere la narrativa della bontà dei nuovi regolamenti, che avrebbero esaltato l’azione in pista.

ferrari mercedes f1 gp australia

Leclerc e Russell in lotta durante il GP d’Australia (© Mercedes-AMG Petronas F1 Team)

Tolto che il GP di Melbourne 2025 fu condizionato tra le altre cose da asfalto umido, una delle casistiche peggiori per lo spettacolo. Già solo leggendo i commenti delle migliaia di tifosi che hanno deciso di esprimersi dal momento della pubblicazione del post, il vero sentore è evidentemente molto diverso. Riferimenti a sorpassi “artificiali”, dovuti alla potenza smisurata della modalità overtake; alla pericolosità della caotica partenza, in cui Liam Lawson in particolare se l’è vista molto brutta; e, in generale, al paradosso dell’obbligo di lift and coast in rettilineo.

Non proprio il feedback desiderato. E, probabilmente, commenti che manco si aspettavano, vista l’esaltazione con cui hanno tentato di narrare la spettacolarità regalata dai nuovi regolamenti.

120 sorpassi a Melbourne? Sì, ma come?

Per comprendere ancora di più la situazione, la parola va data ai piloti. Un primo feedback di questa domenica è arrivato nelle prime battute, da uno dei protagonisti principali della corsa. Charles Leclerc, nel bel mezzo della sua battaglia con George Russell, si è aperto così via radio con il muretto Ferrari: «Sembra di essere su Mario Kart». Chiaro riferimento proprio alla facilità con cui, tramite la potenza aggiuntiva della modalità overtake, si può superare. Esattamente come con i super poteri che puoi raccogliere giocando le gare del famosissimo videogame.

Uno dei principali fautori del dato dei 120 sorpassi è stato Max Verstappen. Lui che, scattato dalla decima fila, è risalito fino al 6° posto. Ma l’olandese, in perfetta linea con le affermazioni delle ultime settimane, ha espresso in modo chiaro i suoi dubbi, anche sul tema dei sorpassi: «Ho sorpassato macchine che erano 2 secondi più lente di me, la FIA deve fare qualcosa al più presto». Già, anche questo è un altro tema che agevola gli scambi di posizione. Le difficoltà interpretative dei nuovi regolamenti, hanno portato grossi gap tra le varie squadre.

Max Verstappen

Max Verstappen (© Oracle Red Bull Racing)

Perentorio anche il commento di Lando Norris. Dopo che, a Barcellona, il campione in carica era stato critico nei confronti dei toni duri usati da Verstappen, ora l’inglese sembra allineato con il rivale: «Le nuove vetture? Siamo passati dalle più veloci di sempre e le più divertenti a queste. Non fa piacere, ma dobbiamo conviverci».

Un’altra voce di rilievo che ha criticato questo inizio di stagione è quella di Carlos Sainz. Lo spagnolo, dopo aver sottolineato come l’attuale ripartizione di potenza non può avere vita lunga, ha criticato in particolare la pericolosità della partenza: «È stata pericolosa, con molte vetture che hanno avuto problemi. Il primo giro, con l’aerodinamica attiva in curva e la scia, è stato molto problematico. Non mi è piaciuto. La sicurezza deve sempre venire prima di tutto e quello non è stato il primo giro più sicuro possibile».

Ma qualcuno ovviamente gongola

Come in tutte le belle storie che si rispettino, c’è sempre un contraltare. Detto dei principali rappresentanti dei (tanti) criticoni, c’è anche chi invece al momento non ha molto di cui lamentarsi. Tolto Oliver Bearman, che ha parlato di gara tutto sommato divertente, dopo aver comunque aspramente criticato le qualifiche di ieri, stiamo ovviamente parlando di Mercedes.

Le Frecce d’Argento hanno confermato l’1-2 portato a casa ieri in qualifica, dominando gran parte della corsa. Decisive le Virtual Safety Car, soprattutto la prima, con Ferrari che non ha avuto la prontezza di chiamare almeno uno dei due piloti ai box per marcare i diretti rivali. Anche se dalla Scuderia, sia Leclerc che Vasseur assicurano che le chance di vittoria odierna fossero comunque ridotte a un lumicino.

Foto ricordo ai box Mercedes

Foto ricordo ai box Mercedes (© Mercedes)

Terminata la sua marcia trionfale, George Russell si è immediatamente aperto via radio con la squadra, pronunciando le seguenti parole: «I like this car, I like this engine». Presente probabilmente anche una piccola frecciatina a tutti i dubbi ancora oggi presenti sulla perfetta regolarità del motore Mercedes. Così invece Toto Wolff nelle interviste post gara, sui nuovi regolamenti:

«C’erano preoccupazioni che le battaglie non sarebbero state entusiasmanti, con le nuove modalità come il boost e l’overtake mode, ma credo che abbiano reso la gara molto interessante da guardare, soprattutto su un circuito molto difficile per l’energia». A Brackley, giustamente, volano sulle ali dell’entusiasmo. Dopo i molti bocconi amari digeriti durante l’era dell’effetto suolo, Mercedes è tornata a fare paura.

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