Formula 1
F1 | Ferrari: niente “Macarena” in Cina, quando la vedremo?
Dopo averla provata nelle FP1 in Cina, la rivoluzionaria soluzione della Scuderia è stata temporaneamente messa da parte. Quando la rivedremo in pista prossimamente?
Dopo un primo test effettuato durante le FP1 di questa mattina, Ferrari ha deciso di accantonare momentaneamente l’ala posteriore “Macarena”. Bisognerà ancora aspettare quindi per vedere il dispositivo che, sulla carta, dovrebbe essere molto importante per colmare il gap di velocità generato dalla potentissima power unit Mercedes. Il mese di aprile però, con le ormai quasi sicure cancellazioni di Bahrain e Jeddah, apre a qualche scenario.
Ferrari accantona la Macarena (per ora)
Dopo i riscontri positivi di Melbourne, Ferrari in settimana aveva annunciato di voler portare due esemplari dell’ala plip-plop, o Macarena, in Cina. Una scelta sulla carta molto coraggiosa, dato che, secondo le prime indicazioni, avrebbe dovuto esordire non prima dell’estate. La mossa però probabilmente è stata presa con la speranza di mettere subito pressione a Mercedes, in un tracciato molto meno a loro favore rispetto a Melbourne.

La nuova ala posteriore della Ferrari SF-26 (© F1)
La prova è stata effettuata da entrambi i piloti nelle FP1, senza una comparativa con l’ala più standard montata poi per le Sprint Qualyfing. L’accantonamento temporaneo però, al netto di possibili considerazioni fatte a caldo, non avrebbe natura puramente prestazionale. L’ala non sembra abbia fatto riscontrare dati negativi, la natura di questa scelta sarebbe precauzionale.
Le parole di Vasseur ed Hamilton
La mattinata della Ferrari è stata caratterizzata da qualche piccola imprecisione, figlia di un assetto non subito ottimale. A testimonianza di questo ci sono il testacoda di Lewis Hamilton e l’escursione di pista di Charles Leclerc. Ma in tutto questo ragionamento la Macarena non c’entra, anzi, il Team Principal Frederic Vasseur ha così motivato il passo indietro prima del pomeriggio:
«Abbiamo utilizzato la FP1 per fare test di affidabilità. Abbiamo deciso di non usarla oggi per avere più chilometraggio e prendere una decisione definitiva nei prossimi appuntamenti». Quindi, il focus odierno era quello di valutare l’effettiva funzionalità dell’innovativo dispositivo. L’eventuale utilizzo durante il weekend era un traguardo difficile da raggiungere, a meno di miglioramenti prestazionali sostanziali.
Lewis Hamilton (© Ferrari)
Lewis Hamilton, per dire, è rimasto piuttosto spiazzato dalla velocità con cui Ferrari ha effettivamente portato la Macarena in pista, ma ne ha parlato bene: «Abbiamo affrettato i tempi per portarla qui, perché non doveva arrivare fino alla gara numero quattro o cinque. Hanno fatto un gran lavoro, ma forse era un po’ prematuro usarla. È andata bene, ma la riutilizzeremo quando sarà pronta».
Un mese di pausa dalle gare, e poi?
L’affermazione di Vasseur relativa al chilometraggio fa capire che Ferrari intende rifare questo esperimento più avanti. Non è da escludere quindi che l’ala possa anche essere già portata in Giappone, sempre nell’ottica di raccolta dati. Molto più difficile invece che possa entrare in pianta stabile proprio a partire dal GP di Suzuka.
Il mese di aprile però potrebbe diventare strategico per lavorarci, anche se forse, proprio stando nel ragionamento di fare test sotto stress in pista, forse sarebbe stato quasi più utile gareggiare. Sarà molto importante quindi il lavoro dietro le quinte, per cercare di ottimizzare il sistema e magari altre componenti, e poi presentarsi al meglio a Miami. Il ragionamento appena fatto parte dal presupposto che ormai sembra mancare solo l’ufficialità sulle cancellazioni degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita, a causa dei violenti conflitti in corso.
La cosa positiva, guardando allo scenario attuale dei valori in pista, è che Mercedes avrà meno gare da qui al 1° giugno con il suo attuale grosso vantaggio. Da quella data infatti ci sarà il cambiamento nel sistema di controllo sui rapporti di compressione. Ammesso che effettivamente ci saranno grosse differenze rispetto alle prime gare, per ora rimane solo una speranza.