Formula 1
F1 | Ferrari, la nuova ala “Macarena” anti-Mercedes debutterà nelle FP1 del GP Cina
Maranello lancia la sfida a Mercedes: il nuovo aggiornamento potrebbe essere decisivo per chiudere il gap dalle W17. Shanghai sarà un banco di prova importante.
Nei test in Bahrain e nel primo Gran Premio della stagione in Australia, la SF-26 ha dato segnali incoraggianti, ma Mercedes ha dimostrato di essere un passo avanti. Ecco perché Ferrari è pronta a rischiare: il Cavallino ha stretto i tempi, anticipando il debutto della rivoluzionaria ala posteriore “flip-flop”, ribattezzata scherzosamente la “Macarena”, alle FP1 del GP di Cina.
GP Cina, Ferrari: ecco l’ala anti-Mercedes
L’ala aveva già fatto parlare di sé durante i test pre-stagionali di Sakhir, dove era apparsa solo per pochi giri prima di essere secretata dai tecnici di Maranello. A differenza dei sistemi DRS tradizionali, che si limitano a variare l’incidenza del flap superiore, la soluzione Ferrari è radicale: il componente ruota completamente su sé stesso.
Questo ribaltamento crea un varco per il flusso d’aria significativamente più ampio rispetto alla concorrenza, garantendo una riduzione del drag estrema lungo i rettilinei. Inoltre, il sistema conferisce anche una stabilità aerodinamica superiore quando viene chiuso in staccata.
La carica di Hamilton
Dopo il GP d’Australia, il team principal Fred Vasseur aveva dichiarato che difficilmente sarebbero arrivati aggiornamenti nel weekend di Shanghai. Il grande lavoro dietro le quinte dei tecnici di Maranello ha però consentito a Lewis Hamilton e Charles Leclerc di poter contare sulla nuova ala già in Cina.
Il sette volte iridato ha elogiato l’operato della squadra: «Sono grato al team perché questo pacchetto era previsto per una fase successiva della stagione. Hanno fatto gli straordinari in fabbrica per portarlo qui». Lewis ha anche scherzato sul nome dell’ala: «Non so perché la chiamino ‘Macarena’. Per me è l’ala flip-flop, ma l’importante è che ci faccia correre più veloci».

Lewis Hamilton in azione a Melbourne (© facebook.com @Scuderia Ferrari)
Il fattore Sprint
Il debutto in Cina non è privo di rischi. Con il ritorno del formato Sprint, i team avranno a disposizione una sola ora di prove libere (FP1) per deliberare l’assetto prima delle Qualifiche Sprint. Introdurre una componente così complessa e mai testata in condizioni di gara è un segnale di quanto la Ferrari senta la pressione di dover rispondere alla velocità della Mercedes.
Se il sistema “Macarena” dovesse confermare i dati del simulatore, la Ferrari potrebbe finalmente sprigionare quella velocità di punta necessaria per lottare stabilmente per la vittoria. Shanghai, con il suo rettilineo infinito, sarà un banco di prova importante.