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Formula 1

Ipse dixit – Quando Alonso si lamentava di lottare “contro” Newey

Dopo tanti anni di rincorse, finalmente Alonso e Newey lavoreranno insieme. Diciamo però che l’inizio non è stato proprio a gonfie vele.

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Alonso e Newey: la coppia risorgerà?
Alonso e Newey: la coppia risorgerà? (© F1)

La collaborazione con Adrian Newey è una cosa che Fernando Alonso bramava tanto. I due sono stati spesso in lotta, a partire dal lontano 2005, quando lo spagnolo vinse il titolo a bordo della sua Renault contro la McLaren un po’ troppo estrema di Adrian. Battaglia proseguita poi negli anni di Nando in Ferrari, con il progettista in Red Bull. Qui i valori si invertirono, tanto da portare Alonso allo sfinimento e fargli pronunciare parole miste di sconforto e ammirazione.

Ora che sono finalmente insieme, la loro avventura non è cominciata nel migliore dei modi.

Alonso nel 2012: «Sto lottando contro Newey»

Durante proprio la seconda delle due lotte, quella Ferrari-Red Bull, Fernando Alonso è stato veramente l’unico in grado di mettere in difficoltà quello che di fatto diventò un vero e proprio dominio austriaco. Tra il 2010 e il 2013, Sebastian Vettel vinse quattro titoli mondiali consecutivi e Red Bull si aggiudicò sempre anche il mondiale costruttori. Se il 2011 e il 2013 sono state stagioni dominate, nel 2010 e nel 2012 la contesa è sempre arrivata fino all’ultima corsa.

Aston Martin in difficoltà per Melbourne

Aston Martin in difficoltà per Melbourne? (© F1)

Fernando Alonso, con la sua Ferrari, dopo aver perso malamente nel 2010, al termine delle qualifiche del GP d’India 2012 probabilmente si rese conto di essere dentro allo stesso film. Il sabato si concluse con una prima fila tutta Red Bull (Vettel-Webber), mentre le Ferrari di Alonso e Massa non andarono oltre al 5° e 6° posto, dietro anche alle McLaren. Da qui la frase diventata poi storica, pronunciata dall’asturiano, divenuta negli anni uno dei tanti highlights della sua carriera:

«Al momento non stiamo lottando solamente contro Vettel, ma anche contro Newey». Una frase che, oltre a segnare una certa insofferenza nei confronti della Scuderia, fece arrabbiare anche lo stesso Seb, delegittimato dei suoi meriti.

Finalmente insieme!

Dopo anni di rincorse e scontri, finalmente i destini del pilota asturiano e del progettista britannico si sono incrociati. L’annuncio, arrivato sul finire del 2024, sembrava essere il primo tassello per un progetto che, con il cambio regolamenti del 2026, doveva essere rivoluzionario. Alonso aveva accolto Newey ovviamente carico di ottimismo e positività:

«È stato il destino a non farci incontrare. Sembra che per volere del destino io abbia sempre mancato quest’opportunità. Ma adesso lui arriva alla fine della mia carriera e cercherò di godermi questa chance quanto più possibile, provando a imparare il massimo da lui». Un entusiasmo assecondato anche dalle parole di Adrian Newey, che aveva visto qualcosa di diverso nel progetto Aston Martin:

Adrian Newey, Aston Martin F1 Team

Adrian Newey, Aston Martin F1 Team (© Aston Martin)

«Lawrence e io ci conosciamo da un po’ di anni, diverse volte ci siamo incontrati. Quando ho annunciato di aver lasciato il mio vecchio team, sono stato abbastanza fortunato da ricevere diversi approcci. La determinazione e l’entusiasmo di Lawrence sono stati molto persuasivi». Tutto apparentemente rose e fiori, poi però la pista ha parlato.

Il terzo incomodo

Gran parte dei problemi che sta avendo il nuovo progetto dell’Aston Martin ha origine nella fornitura di power unit Honda. Anche qui ci sarebbero una serie di aneddoti molto divertenti da raccontare, sul rapporto tra Fernando e la casa giapponese ai tempi della sua seconda avventura in McLaren. Il punto però è che, a differenza da quanto provato a fare da Adrian in conferenza a Melbourne, la colpa non può ricadere solo su di loro.

È stata Aston Martin ad optare per questo importante cambiamento e Adrian Newey stesso, TP, capo progettista e azionista, sicuramente ha avuto il suo importante peso a riguardo. E così, eccoci arrivati alle parole rilasciate in giornata da Fernando Alonso, direttamente da Shanghai, sede della prossima gara:

«Penso che gli altri siano forse dieci volte avanti a noi. Se hanno completato 1.000 giri dal test di Barcellona, noi ne abbiamo fatti forse 100. Siamo nove o dieci volte dietro. Se loro non sono ancora perfettamente ottimizzati, immaginate noi. Quando avremo un GP normale? Non lo so. Abbiamo ancora troppi problemi e troppe incognite che emergono giorno dopo giorno dal nulla». 

Questa volta Adrian Newey sembra che non sia bastato…

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