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Formula 1GP Giappone

F1 | GP Giappone, l’incidente di Bearman fa discutere. Vercellesi: «Spaventoso, ma Colapinto innocente»

Lo spaventoso botto di Bearman a Suzuka riporta al centro del dibattito la sicurezza in F1 e i rischi del super clipping. A Team Radio, Edoardo Vercellesi analizza l’incidente con Colapinto: «Manovra iper lecita, l’unico modo per limitare il pericolo è ridurre l’incidenza dell’elettrico».

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L'uscita di Oliver Bearman dai rottami della sua Haas dopo l'incidente con Colapinto (© screenshot F1.com)
L'uscita di Oliver Bearman dai rottami della sua Haas dopo l'incidente con Colapinto (© screenshot F1.com)

Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it in onda ogni lunedì su Radiobo.it, ha presentato un ospite d’eccezione per questa puntata: Edoardo Vercellesi, voce di Sky Sport per il Mondiale SBK e per i campionati iridati sulle due ruote derivate di serie.

Dopo aver analizzato il round di Superbike a Portimao e il Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP, i nostri Giulia Giacomelli e Yuri Barbieri hanno portato la discussione sulla sicurezza in Formula 1 a seguito del caso Bearman-Colapinto avvenuto a Suzuka nello scorso weekend.

La sicurezza rappresenta un tema centrale negli sport motoristici ed è una questione molto cara a Vercellesi, evidenziata anche dal suo contributo nel progetto Yellow Flag Talks: «Yellow Flag Talks è nato dalla mente di Mattia Sabino e di Lorenzo Michetti, è un portale che ha sia una pagina sui vari social che un sito yellowflagtalks.com . Tratta di sicurezza nel Motorsport, l’evoluzione della sicurezza, analisi,prassi e pratiche legate agli incidenti».

Nessuna penalità per Colapinto, è colpa del Super Clipping

Il primo grande incidente di questa stagione è arrivato al terzo round, in Giappone, che vede coinvolti due piloti giovanissimi: l’argentino Franco Colapinto, ma soprattutto il britannico Oliver Bearman.

Il pilota inglese, in prossimità della Spoon Curve, è finito sull’erba perdendo così il controllo della macchina a 308 km/h e subendo un impatto di oltre 50G contro le barriere; tutto per evitare la monoposto di Colapinto che a causa del super clipping, manovra di ricarica di energia nata con le nuove vetture, registrava una differenza di velocità di circa 50 km/h.

Andrea Filippini, firma di 1000 Cuori Motori, si è soffermato sulla difficoltà di percezione delle velocità da parte dei piloti: «Bearman arriva da Colapinto senza rendersi conto magari di quanto è più lenta la macchina davanti. Anche chi è davanti non si rende conto di quant’è veloce chi arriva da dietro».

Concetto ripreso anche da Vercellesi che ha assolto Colapinto da ogni possibile condanna: «La manovra di Colapinto era iper lecita e addirittura non mi sembra quasi neanche una difesa. Mi sembra quasi un normale percorso: “esco da una curva, vado largo e restringo per fare l’altra a sinistra”. Poi si vede un piccolo movimento ulteriore verso sinistra, però quella è una traiettoria normale, legittima, lecita».

Il movimento di sinistra di Colapinto visto dall'onboard di Bearman (© screenshot F1.com)

Il movimento di sinistra di Colapinto visto dall’onboard di Bearman (© screenshot F1.com)

Serve un cambiamento: più sicurezza e meno spettacolo

Anche piloti come Max Verstappen e Carlos Sainz, durante le interviste post gara, hanno evidenziato la pericolosità di questo nuovo regolamento. Lo spagnolo in più ha sottolineato la “fortuna” di Bearman: le ampie vie di fuga e l’erba presenti nel tracciato di Suzuka hanno leggermente diminuito l’impatto, ma se fosse accaduto in circuiti come Baku o Las Vegas la situazione sarebbe stata più seria.

La domanda è una: cosa dovrebbe fare la Formula 1 adesso, considerando anche il mese di pausa dato dalla cancellazione dei Gran Premi in Medio Oriente?

Secondo Edoardo Vercellesi non ci saranno grandi novità: «Realisticamente non credo possa fare molto. O limiti molto l’incidenza dell’elettrico e quindi fai andare molto di più le macchine sulla base della parte solamente termica che significa andare molto piano, ma è l’unico modo che vedo per limitare il pericolo di questa situazione a breve termine, senza cambiare in maniera importante il regolamento e la componente tecnica».

Stesso dubbio sulle tempistiche è stato ripreso anche da Giulia Giacomelli legandolo alla complessa situazione ingegneristica: «Cambiare la geometria di un motore è un discorso lunghissimo che riguarderebbe l’anno prossimo. Un mese non basta, possono parlare, ma non so come potranno attuare dei rimedi, ora la vedo difficile, però qui si sta rischiando».

Yuri Barbieri infine ha condannato la poca chiarezza del regolamento citando un commento di Matteo Pittaccio, telecronista di Sky Sport, ospite della precedente puntata di Team Radio: «Come ricordava settimana scorsa Matteo, è un regolamento scritto probabilmente male e in fretta».

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