Formula 1
F1, Ferrari all’attacco: il calendario dei test di aprile per preparare la “nuova” SF-26
La sosta forzata della F1 non ferma il lavoro a Maranello. Il calendario dei test Ferrari di aprile tra Mugello, Fiorano e Monza, in preparazione del grande pacchetto di aggiornamenti previsto per il GP di Miami.
La cancellazione dei due Gran Premi mediorientali ha imposto alla Formula 1 una sosta forzata. Data l’impossibilità di sostituire le tappe cancellate, come riportato da Autoracer.it, la Ferrari ha deciso di sfruttare aprile per organizzare una serie di test per sviluppare la SF-26.
Il tour italiano: Mugello, Fiorano e il Filming Day a Monza
Per preparare l’importante pacchetto di aggiornamenti previsto per la trasferta negli Stati Uniti, la Scuderia di Maranello ha pianificato un intenso programma di collaudi che toccherà tre dei circuiti italiani più iconici:
- 1 e 2 aprile – Mugello (TPC): La Ferrari sfrutta le sessioni di test privati con le vetture delle passate stagioni (Testing of Previous Cars). Ad alternarsi al volante sui saliscendi toscani ci saranno i piloti di riserva Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc e Antonio Fuoco.
- 9 e 10 aprile – Fiorano (Test bagnato): L’azione si sposterà sul tracciato di casa per una due giorni di test dedicati alle coperture da bagnato (su pista allagata artificialmente). Per l’occasione scenderà in pista l’attuale SF-26, ed è probabile l’impiego di almeno uno dei piloti titolari.
- 22 aprile – Monza (Filming Day): Sarà la giornata cruciale. Nel “Tempio della Velocità” si terrà un Filming Day da 200 km, durante il quale, secondo quanto appreso da *Autoracer*, la Ferrari testerà in anteprima il grande pacchetto di sviluppi destinato a debuttare a Miami.
Il TPC di Hamilton a Barcellona nell’inverno 2025 (© Ferrari)
La rivoluzione di Miami: arriva l’ala “Macarena”
Il lavoro in galleria del vento e al simulatore si sta concretizzando in quello che viene definito un pacchetto in grado di “cambiare mezza auto”. L’obiettivo primario degli ingegneri del Cavallino è migliorare l’efficienza aerodinamica complessiva della monoposto. Bisogna preservare però gli ottimi livelli di carico (deportanza) mostrati in questo avvio di 2026.
L’elemento più atteso per la gara in Florida sarà la cosiddetta ala reverse “Macarena”. Questa soluzione è studiata appositamente per ridurre in modo drastico l’importante resistenza all’avanzamento (drag) di cui soffre l’attuale SF-26 nelle zone di allungo. Maggior velocità di punta sui lunghi rettilinei americani è il diktat di Maranello.

L’ala posteriore “Macarena” Ferrari (© F1)