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Formula 1GP Giappone

F1 | GP Giappone, Leclerc e Hamilton suonano l’allarme: «Alla Ferrari manca potenza»

Charles Leclerc conquista il terzo posto a Suzuka, ma ai microfoni di Sky Sport F1 lui e Lewis Hamilton lanciano l’allarme: alla Ferrari manca potenza rispetto alla Mercedes. Tutta l’attesa è per il pacchetto di aggiornamenti previsto a Miami.

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Charles Leclerc durante il weekend del GP del Giappone 2026 (© Ferrari Media Centre)
Charles Leclerc durante il weekend del GP del Giappone 2026 (© Ferrari Media Centre)

Il terzo posto conquistato a Suzuka salva il bilancio della Ferrari, ma non nasconde i problemi tecnici emersi sui lunghi rettilinei e curvoni veloci del GP del Giappone: intervistati ai microfoni di Sky Sport F1 nel ring delle interviste, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno analizzato una gara complessa. I due ferraristi hanno convenuto su un punto critico della monoposto di Maranello: il gap di potenza rispetto ai diretti rivali.

Leclerc: «Gara difficile, ho trasformato la rabbia per la Safety Car in spinta»

Nonostante la grande rimonta finale che gli è valsa il gradino più basso del podio, Charles Leclerc ha ammesso le difficoltà incontrate dalla Scuderia nel tenere il passo della concorrenza. «Oggi è stato un po’ più difficile con il passo, c’è anche la McLaren che ha fatto un passo avanti», ha dichiarato il monegasco.

La gara di Leclerc ha subito un momento critico con l’ingresso della vettura di sicurezza, che ha vanificato parte della sua strategia. Il pilota ha però saputo capitalizzare l’imprevisto: «È vero anche che abbiamo avuto un po’ di sfortuna con la safety car. Un momento un po’ difficile per me, però alla fine queste cose succedono. Dopo ho provato ad usare un po’ l’incazzatura di questa safety car al momento sbagliato in un altro modo».

Leclerc sul podio in Giappone (© Ferrari Media Centre)

Leclerc sul podio in Giappone (© Ferrari Media Centre)

Sulla delicata ripartenza, Leclerc ha spiegato le difficoltà nella gestione delle coperture: «Non ero fiducioso perché avevo le gomme comunque un po’ usate: con queste hard è un po’ più difficile a riportarle in temperatura». Tuttavia, l’istinto ha prevalso: «Quando riparte la bandiera verde dopo la safety car si chiude la visiera e lì si spinge al massimo».

Guardando al risultato finale e al prosieguo della stagione, il numero 16 è pragmatico. Sebbene ritenga che «sicuramente ci sarebbe stato qualcosa in più se ci fossimo fermati alla safety car», Leclerc sottolinea che «un terzo posto oggi è il tipo di risultato che dobbiamo portare a casa finché non avremo, spero, un giorno la macchina migliore». Per la lotta iridata, la via è tracciata: «Al momento la Mercedes è davanti, la McLaren ha fatto un step avanti… sarà un campionato vinto o perso con lo sviluppo».

L’allarme di Hamilton: «Non so quanto si possa fare in un mese»

Il tema centrale delle dichiarazioni post-gara si è però spostato sulle prestazioni velocistiche assolute. Alla domanda diretta se la Power Unit fosse l’unico problema, Leclerc ha risposto con grande onestà: «Non è tutto, sicuramente la power unit è lì dove facciamo più fatica rispetto alla Mercedes. Su questo non ci sono dubbi, però non c’è solo quello».

A confermare questo allarme tecnico ci ha pensato il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, reduce da una gara in salita. Il sette volte iridato non ha usato giri di parole per descrivere la mancanza di velocità di punta avvertita in pista: «Oggi ci manca davvero tanta potenza».

Lewis Hamilton (© Ferrari Media Centre)

Lewis Hamilton (© Ferrari Media Centre)

La speranza della Ferrari è ora tutta rivolta al primo vero spartiacque tecnico della stagione, previsto per il prossimo appuntamento negli Stati Uniti al termine di una pausa di diverse settimane. «Tutte le persone a casa stanno spingendo come dei matti. A Miami avremo come tutti una macchina abbastanza nuova», ha confermato Leclerc, aggiungendo che «sarà fondamentale iniziare con il piede giusto da Miami in poi».

Una speranza condivisa in pieno anche da Hamilton, che chiede uno sforzo extra agli ingegneri di Maranello in vista della trasferta in Florida: «Non so quanto si possa fare in un mese, però speriamo di poter avere un motore nuovo entro Miami. Poi vedremo cosa riusciremo a fare in quel momento».

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