Formula 1GP Giappone
F1 | GP Giappone 2026: i segreti di Suzuka, i record di Schumacher e la temibile 130R
Dalla leggendaria rivalità tra Senna e Prost alla curva più difficile, scopri tutte le statistiche e le curiosità della corsa nipponica. Riviviamo i record di Michael Schumacher e l’unico layout, in un weekend dove la tradizione del motorsport nipponico incontra le nuove sfide tecnologiche.
Suzuka ospiterà il terzo GP della stagione 2026 di Formula 1. Il Gran Premio nipponico è uno dei più storici nel calendario e nel corso degli anni è stato teatro di accadimenti unici, che ancora oggi sono ricordati da tutti gli appassionati. Il Giappone ha una tradizione storica nel motorsport e in F1, un valore che si rispecchia profondamente nei tre giorni in cui si svolge l’evento. Conosciamo insieme le statistiche e le curiosità del GP 2026.
Le statistiche del GP del Giappone 2026
- Quella di quest’anno sarà la cinquantunesima edizione e la quarantesima valida per il campionato mondiale di F1. In Giappone la Formula 1 corre dal 1963, ma è dal 1976 che è diventata una tappa ufficiale.
- Il Fuji Speedway e Suzuka sono i due circuiti che nel corso della storia hanno ospitato il Gran Premio. Il Circuito di Suzuka è considerato il principale per ospitare la F1, nonché il primo ad accoglierla, quando ancora non era una gara ufficiale. Al Fuji si è corso solo nelle prime due edizioni ufficiali dell’evento e nel biennio 2007-2008.
- Michael Schumacher è il pilota più vincente con 6 successi, il primo nel 1995 con la Benetton, seguito dai trionfi con la Ferrari del 1997, 2000, 2001, 2002 e 2004.
- Tra i costruttori invece la statistica dei trionfi appartiene alla Motor Valley inglese in quanto McLaren svetta su tutti con con 9 vittorie.
- L’ex pilota Ferrari e sette volte campione del mondo conta anche il maggior numero di pole position.
- Il giro più veloce in assoluto è stato ottenuto da un altro ferrarista; Sebastian Vettel con la pole position del 2019 in 1.27.064.
Aguri Suzuki, il primo giapponese ad ottenere il podio nel GP di casa nel 1990 (© Formula 1)
Le curiosità del GP del Giappone 2026
- Senna vs Prost: la gara giapponese ha sempre esaltato le rivalità e una su tutte. Nel 1989 la tensione tra i due piloti McLaren arrivò al suo culmine proprio all’ultima chicane di Suzuka. Il francese e il brasiliano si stavano giocando il mondiale quando arrivati nel punto più critico del circuito si toccarono e finirono nella via di fuga. Prost si ritirò, mentre Senna spinto dai commissari rientrò in gara e la terminò: risultato che gli poteva valere il titolo mondiale. Il “professore” però andò a recriminare con i commissari sportivi, in quanto Ayrton aveva tagliato la chicane per tornare in pista. Fu così penalizzato e il mondiale andò al rivale transalpino. L’anno successivo un altro episodio tra i due piloti, alla prima curva, caratterizzò il GP del 1990.
- Ricordi Rossi: A Suzuka Michael Schumacher iniziò la sua epopea in Ferrari conquistando nel 2000 il suo terzo titolo iridato, il primo con la Scuderia di Maranello.
- Layout numerico: Il tracciato giapponese presenta un disegno particolare ad “8” con una parte sopraelevata che passa sopra un’altra sezione della pista.
- La temibile 130R: Deve il suo nome al raggio originale di 130 metri. Dopo l’incidente di Allan McNish nel 2002, è stata modificata per ragioni di sicurezza in una curva a “doppio raggio” (85m e 340m), ma resta uno dei punti più amati e temuti dai piloti.
- Podio locale: Suzuka è l’unico circuito dove due piloti giapponesi sono riusciti a salire sul podio nella gara di casa: Aguri Suzuki nel 1990 e Kamui Kobayashi nel 2012.