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Formula 1MotoGP

I curiosi tabù di Verstappen e M. Marquez si incrociano tra Singapore e Mandalika

L’olandese e lo spagnolo, oltre ai titoli mondiali, questo fine settimana condividono qualcosa di più. Super Max non ha mai vinto a Marina Bay, mentre il pilota Ducati cerca il primo successo sul tracciato indonesiano.

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Marc Marquez e Max Verstappen
Marc Marquez e Max Verstappen (© Ducati Media House e Red Bull Content Pool)

Nel motorsport mondiale si vive di numeri titanici, record infranti e leggende capaci di riscrivere la storia. Eppure anche i campioni più illustri hanno il proprio tallone d’Achille. Il fine settimana dei motori propone un suggestivo parallelo a distanza tra Formula 1 e MotoGP. Il tabù di Max Verstappen a Singapore e quello di Marc Marquez a Mandalika.

Due fuoriclasse assoluti che hanno vinto praticamente ovunque, reduci entrambi da successi galvanizzanti nelle ultime uscite (Sepang per l’olandese della Red Bull, Motegi per il catalano della Ducati), si presentano agli appuntamenti del sud-est asiatico con l’obiettivo di sfatare l’unica vera casella vuota del proprio palmarès recente.

Marina Bay stregata: la sfida di Verstappen nel suo 250° Gran Premio

Nel fine settimana in cui tocca il prestigioso traguardo delle 250 presenze in Formula 1, Max Verstappen arriva a Singapore senza aver mai vinto a Marina Bay. Nonostante quattro podi e tre secondi posti in carriera (2018, 2024 e 2025), il tracciato cittadino asiatico ha sempre rappresentato un terreno ostico per le caratteristiche aerodinamiche e meccaniche della Red Bull. Persino nelle stagioni del dominio più schiacciante.

Fresco del trionfo ritrovato in Malesia, dove ha regalato la prima storica affermazione al propulsore Red Bull Powertrains con supporto di Ford, Verstappen mantiene i piedi per terra.

«Ci proveremo di sicuro, ma sui cittadini è sempre complicato e molti fattori devono incastrarsi. Per diverse ragioni non abbiamo mai vinto qui, nemmeno negli anni migliori. Non ci sono garanzie: Singapore è diversa da Baku o Monaco e la concorrenza è fortissima. Vogliamo solo mantenere questo momento positivo e provare a lottare per vincere prima di pensare al 2027».

Verstappen sul podio a Singapore nel 2025

Verstappen sul podio a Singapore nel 2025 (© Red Bull Content Pool)

Mandalika nera: Marquez a caccia del primo traguardo domenicale

A poche migliaia di chilometri di distanza, in Indonesia, Marc Marquez deve invece fare i conti con il suo punto debole del calendario: Mandalika. Un circuito dove nelle ultime quattro edizioni non è mai riuscito a portare a termine la gara della domenica tra cadute, infortuni e problemi tecnici.

Eppure il pilota del Ducati Lenovo Team arriva sul tracciato indonesiano galvanizzato dalla splendida vittoria di Motegi, che lo ha proiettato a sole due lunghezze dal capoclassifica Jorge Martin.

Marquez non nasconde le insidie della pista asiatica, storicamente favorevole al pacchetto dell’Aprilia, ma rilancia la sfida senza calcoli. «Voglio andare all’attacco su ogni singola pista. Abbiamo cambiato l’assetto della moto e mi trovo molto meglio rispetto ad Assen o Silverstone. L’obiettivo è stare il più vicino possibile ai 37 punti. Può sembrare ambizioso visto che a Mandalika negli ultimi quattro anni non ho mai terminato una gara, ma dobbiamo portare a casa quanti più punti possibili per continuare a giocarci il Mondiale».

Marc Marquez a Mandalika nel 2025

Marc Marquez a Mandalika nel 2025 © Ducati Media House)

Un fine settimana da sfatare tra conferme e lotta mondiale

Per entrambi i campioni la posta in gioco trascende la semplice statistica personale. Se Verstappen vincesse a Marina Bay significherebbe dimostrare che il pacchetto tecnico della RB22 è finalmente competitivo in modo solido e concreto. Se Marquez espugnasse l’Indonesia, significherebbe non solo cancellare un incubo durato quattro anni, ma compiere l’aggancio o il sorpasso al vertice della classifica generale MotoGP.

Un fattore comune tra due campionissimi che si ritrovano nello stesso fine settimana sulla pista per loro più difficile (a livello di risultato). L’occasione per conquistare due tracciati ostici e muovere le statistiche personali. Tra le barriere illuminate di Marina Bay e le curve veloci di Lombok, i due appuntamenti promettono scintille.

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