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MotoGP | Acosta boccia il format 2027: «Avremo carriere più brevi»

Alla vigilia del GP dell’Indonesia a Mandalika, Pedro Acosta si scaglia contro le novità regolamentari della MotoGP previste per il 2027. Tra nuove qualifiche per le Sprint e l’abolizione del warm-up, lo spagnolo lancia l’allarme sulla sicurezza e la tenuta fisica dei piloti.

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Pedro Acosta e Marc Marquez (© Red Bull Content Pool)
Pedro Acosta e Marc Marquez (© Red Bull Content Pool)

Alla vigilia del Gran Premio dell’Indonesia a Mandalika, il paddock del Motomondiale continua a discutere delle grandi rivoluzioni previste per il futuro. Tra le voci più critiche nei confronti del nuovo format del weekend di gara previsto per il prossimo ciclo regolamentare c’è sicuramente quella di Pedro Acosta.

A partire dal 2027, la MotoGP introdurrà una sessione di qualifica separata al venerdì dedicata esclusivamente alla Sprint Race (andando a sottrarre tempo alle prove libere). Le qualifiche del sabato stabiliranno la griglia del Gran Premio domenicale, con tutti i piloti costretti a passare per la Q1. Inoltre, scomparirà definitivamente il warm-up di 10 minuti della domenica mattina, sostituito da una finestra pre-gara per molteplici giri di ricognizione.

Secondo Acosta, che nel 2027 sarà un pilota ufficiale Ducati al fianco di Marc Marquez, questa direzione non farà altro che aumentare vertiginosamente lo stress e il rischio di infortuni per i piloti, già provati da un calendario con 22 Sprint Race stagionali.

Acosta: «Rischiamo tutto in troppe sessioni, gli infortuni aumenteranno»

Intervistato nel giovedì di Mandalika (riportato da Crash.net), il talento spagnolo non ha usato mezzi termini per bocciare il Pedro Acosta format MotoGP 2027: «Non abbiamo scelta, per questo non importa molto cosa ne pensiamo. Ma sarà un anno davvero duro, perché sapete quanto stress ha un pilota durante un weekend di MotoGP. Molte volte il fine settimana inizia già il mercoledì con gli eventi PR.

Una fase del GP del Giappone MotoGP (© Red Bull Content Pool)

Una fase del GP del Giappone MotoGP (© Red Bull Content Pool)Abbiamo già molte sessioni in cui dobbiamo rischiare tutto: PR (Practice), qualifiche, Sprint e gara principale. E lo facciamo 22 volte per due, perché ogni fine settimana c’è una gara Sprint. Per questo, non so se sarà la cosa migliore fare una qualifica Sprint il venerdì con 22 ragazzi in pista, di nuovo la Q1 con 22 ragazzi, la Q2, la gara Sprint e la gara principale.

Capirei questo nuovo format se avessimo solo la metà delle gare Sprint. Ma il problema è che abbiamo già molte gare. Se guardi l’elenco dei piloti, non ce ne sono molti che non subiscono infortuni durante l’intera stagione. Per questo, penso che sarà ancora peggio».

L’addio al warm-up: «Se hai un problema, la tua domenica è finita»

L’altro punto critico sollevato da Acosta riguarda la cancellazione del warm-up domenicale, una sessione fondamentale non solo per prendere il ritmo, ma soprattutto per verificare lo stato delle moto, specialmente dopo le frequenti cadute che avvengono durante la Sprint Race del sabato.

«Non so se sarà la cosa più intelligente», ha spiegato Acosta «se qualcuno cade il sabato, non ci sarà il warm-up per controllare che tutta la moto funzioni bene e come dovrebbe. Anche perché nei giri di schieramento non fai un giro completo. Con i 10 minuti di warm-up prendi il ritmo, tutto entra in temperatura e la moto si prepara per la gara. Dieci minuti prima del via, se vai in griglia e qualcosa va storto, la tua domenica è già finita».

Acosta sul format MotoGP 2027: «Non guidiamo auto»

La riflessione del bi-campione del mondo si è poi spostata sulla natura fisica del motociclismo, che non può essere paragonata all’automobilismo quando si tratta di spingere il limite all’estremo per così tante volte in un solo fine settimana.

«Stiamo già rischiando molto. Non guidiamo auto da corsa. Quando cadiamo, anche se è una piccola caduta, è il nostro corpo che tocca terra e non l’abitacolo. Per questo, penso che dovremmo rifletterci. Stiamo già rischiando troppo. È impossibile che, rischiando cinque volte al 100% ogni fine settimana, non ti infortuni».

motogp motegi martin

Jorge Martin dopo la caduta al via della Sprint di Motegi 2025 (© MotoGP)

Acosta si è detto globalmente soddisfatto dell’attuale sistema di qualifiche e ha lanciato una controproposta ai vertici organizzativi per preservare l’integrità dei piloti: «Dovremmo iniziare a pensare di togliere le sessioni a rischio e non aggiungerne ancora. Ci sono anche molte gare Sprint che sono davvero noiose. Quando andiamo al Sachsenring, non possiamo sorpassare, quella gara è noiosa dal primo al quindicesimo giro.

La metà [delle Sprint] penso sia un buon numero. Le carriere professionali dei piloti saranno sempre più brevi, più brevi e più brevi se continuiamo così», ha concluso lo spagnolo.

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