Seguici su

MotoGP

MotoGP | Ufficiale: Pedro Acosta in Ducati dal 2027, contratto biennale. Affiancherà Marc Marquez

Ducati progetta il futuro e annuncia Pedro Acosta accanto a Marc Márquez nel team ufficiale per il biennio 2027-2028.

Pubblicato

il

acosta marquez ducati
Pedro Acosta e Marc Marquez: saranno compagni di box nel 2027 (© Red Bull Content Pool)

Non si è ancora spento l’eco dell’addio di Pecco Bagnaia, annunciato solo poche ore fa, che a Borgo Panigale si scrive già il capitolo successivo. Una separazione, quella con il pilota piemontese, ampiamente prevista dagli addetti ai lavori date le imminenti scadenze e le complesse gerarchie interne, ma che ora lascia spazio all’ufficialità del futuro: Ducati Corse ha annunciato l’ingaggio di Pedro Acosta per le stagioni 2027 e 2028. Il “Tiburón” di Mazarrón guiderà la Desmosedici GP ufficiale del Ducati Lenovo Team, ereditando la sella di Pecco.

Con questa mossa, che segue di ventiquattr’ore la blindatura di Marc Márquez fino al 2028, Ducati completa una delle line-up più stellari, aggressive e mediatiche della griglia di MotoGP. Un terremoto di mercato che non è affatto casuale, ma figlio di una precisa sincronizzazione politica.

Ducati, Acosta e Marquez: Dream Team spagnolo in Rosso

La scelta di Borgo Panigale delinea una strategia chiarissima: affiancare alla fame e all’esperienza di un cannibale come Márquez la velocità pura del giovane più promettente del vivaio mondiale. Nato nel 2004, Acosta arriverà nel team ufficiale a 22 anni, ma con un bagaglio da veterano.

Pedro ha vinto due titoli iridati (Moto3 e Moto2) nei suoi primi tre anni nel Motomondiale. In tre stagioni nella top class con KTM (una con GasGas, due nel team ufficiale) ha collezionato 13 podi. Non è difficile capire perché fosse uno dei nomi più ambiti del paddock. Tuttavia, lo spagnolo è ancora alla ricerca della sua prima affermazione in MotoGP: una soddisfazione che spera di togliersi ancor prima di vestire il Rosso.

La convivenza tra due fenomeni del genere nello stesso box sarà certamente un tema. Marc è da più tempo in Ducati e ha uno status inarrivabile, ma Acosta ha alcuna intenzione di farsi da parte, come ha già dimostrato nelle loro numerose battaglie in pista.

acosta marc marquez

Pedro Acosta e Marc Marquez in lotta a Balaton (© Red Bull Content Pool)

Il “Patto della Concordia”: la chiave che ha scatenato l’effetto domino

Per capire la velocità con cui si stanno incastrando i tasselli del mercato piloti, bisogna fare un passo indietro allo scorso weekend di gara a Brno. È lì che è stato ufficialmente firmato il nuovo “Patto della Concordia” della MotoGP, l’accordo quadro che regola i diritti commerciali, i contributi finanziari e i vincoli di partecipazione tra la Dorna, la FIA e i costruttori (MSMA) per i prossimi anni.

Finché questo documento non è firmato, le case automobilistiche e motociclistiche si trovano in una sorta di limbo normativo e finanziario: non conoscono l’entità esatta dei budget garantiti dalle televisioni, le penali o i bonus commerciali. Una volta ratificato il Patto, i costruttori ottengono finalmente la certezza economica e la stabilità regolamentare necessarie per pianificare investimenti a lungo termine.

È stata proprio la firma di Brno a far saltare il tappo: con i budget pluriennali finalmente blindati, Ducati ha potuto sbloccare i rinnovi e i contratti milionari. Da quel momento l’effetto domino è stato inarrestabile: prima il rinnovo di Márquez, poi l’ufficializzazione dell’uscita di Bagnaia (direzione Aprilia con Bezzecchi) e infine l’affondo decisivo con l’annuncio di Acosta.

Le reazioni dei vertici di Borgo Panigale

L’entusiasmo per l’arrivo di Acosta è palpabile nelle parole del management emiliano, che vede nel giovane spagnolo il profilo perfetto sia dentro che fuori dalla pista.

«Pedro è senza dubbio uno dei giovani piloti più talentuosi del paddock della MotoGP. A soli 22 anni, è il tipo di pilota con cui si può scrivere un nuovo ed entusiasmante capitolo. Ci è sempre piaciuto e lo seguivamo da tempo, sia per quello che ha ottenuto in pista sia per la sua personalità diretta e alla mano, che siamo certi farà innamorare i Ducatisti non appena vestirà il rosso. Crediamo che, insieme a Marc, rappresenti il complemento ideale per una squadra che vuole continuare a giocare un ruolo di primo piano nel futuro», ha commentato Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding.

«Pedro rappresenta il candidato ideale per il futuro del Ducati Lenovo Team. Dopo la conferma di Marc, volevamo inserire nel progetto di sviluppo della Desmosedici GP un pilota giovane e veloce. Il suo arrivo nel team sarà uno stimolo per tutti; ci aiuterà a crescere e noi lo sosterremo nel percorso verso la piena maturità come pilota. Sono fiducioso che il suo contributo assicurerà un ulteriore passo avanti in termini di prestazioni e obiettivi», ha aggiunto Gigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *