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MotoGP | GP ad Adelaide, la furia di un grande ex: «Perché tolgono la pista migliore? Vi spiego il motivo…»

L’addio a Phillip Island non va giù al Re indiscusso del tracciato australiano. Casey Stoner attacca frontalmente la scelta di correre su un circuito cittadino.

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Casey Stoner sul podio di Phillip Island nel 2011 (© MotoGP)
Casey Stoner sul podio di Phillip Island nel 2011 (© MotoGP)

La notizia ha scosso il mondo delle due ruote fin dalle prime ore del mattino: dal 2027 la MotoGP abbandonerà Phillip Island per sbarcare sul circuito cittadino di Adelaide. Una rivoluzione in piena regola, targata Liberty Media, che ha diviso appassionati e addetti ai lavori.

Tra le voci che si sono sollevate contro questa decisione storica, spicca quella di chi a Phillip Island ha scritto le pagine più leggendarie di questo sport. Casey Stoner, profeta in patria e vincitore di sei edizioni consecutive del Gran Premio d’Australia dal 2007 al 2012, già ieri, quando la notizia ha iniziato a trapelare, non ha usato mezzi termini per esprimere tutto il suo disappunto.

L’attacco frontale di Casey Stoner sulla MotoGP ad Adelaide

Attraverso il suo profilo Instagram ufficiale, il due volte Campione del Mondo ha pubblicato un amaro sfogo, mettendo nel mirino le logiche commerciali che stanno allontanando il Motomondiale dai tracciati “puri” per abbracciare lo spettacolo dei circuiti urbani.

«La MotoGP toglie Phillip Island dal calendario!!!», ha esordito Stoner, incredulo di fronte alla notizia. «Uno dei circuiti motociclistici più grandi del mondo intero, che ha prodotto alcune delle gare migliori e più divertenti a cui abbiamo mai assistito, e continua a farlo anno dopo anno, viene messo da parte al posto di una gara ad Adelaide e, a quanto si dice, su un circuito cittadino…»

 

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La stoccata a Liberty Media: business contro sport

Il pilota australiano, ritiratosi dalle competizioni a fine 2012 proprio perché in disaccordo con la direzione sempre più commerciale e mediatica presa dal campionato, ha poi chiuso il suo messaggio con una provocazione che suona come una vera e propria accusa ai vertici della classe regina (oggi sotto l’egida di Liberty Media).

«Perché la MotoGP dovrebbe togliere dal calendario quello che forse è il suo circuito migliore? Lascio a tutti voi trarre le conclusioni», ha sentenziato Stoner.

Stoner non ha mai nascosto il suo amore per questa pista. Le parole del campione australiano riflettono il sentimento di quella fetta di puristi del motorsport che guarda con enorme preoccupazione al “Modello F1” applicato alle due ruote. La mossa di correre ad Adelaide risponde alla necessità di avvicinare lo sport ai grandi centri urbani per ragioni economiche.

Il prezzo da pagare, però, sembra essere l’addio a cattedrali della velocità come Phillip Island, dove il coraggio dei piloti, e non l’esclusività del VIP Paddock, faceva la differenza. E dove si era certi della sicurezza dei piloti.

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