MotoGP | Disastro asfalto a Goiania. Pittaccio a Team Radio: «Inaccettabile rischiare la pelle dei piloti»
Matteo Pittaccio, telecronista di Sky Sport, interviene a Team Radio e condanna duramente i cedimenti dell’asfalto a Goiânia: «La MotoGP non può tollerare simili falle organizzative, chi decide in ufficio non rischia la pelle». Ascolta l’analisi completa nel nostro podcast.
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Il tracciato di Goiania, in Brasile, è stato messo sotto accusa per i problemi durante il weekend della MotoGP (© motogp.com)
Durante la terza puntata della seconda stagione di Team Radio, il podcast della nostra redazione, è intervenuto come ospite Matteo Pittaccio, telecronista di Sky Sport. Il tema centrale del dibattito legato al Motomondiale è stato il caotico ritorno della MotoGP in Brasile, sul circuito di Goiania, pesantemente condizionato dall’apertura di una voragine in pista prima della gara Sprint.
A differenza di chi ha elogiato la tempestività degli organizzatori nel tamponare l’emergenza, Pittaccio ha espresso una durissima condanna verso la gestione dell’evento: «La possibilità di arrivare pronti per un campionato mondiale, quello della MotoGP, non deve essere un’opzione: bisogna arrivare pronti punto e basta. Non è possibile che in un asfalto in una pista si creino delle voragini dei dei buchi veri e propri che neanche al centro di Roma, non è accettabile».
I rischi in pista: «Schegge e asfalto negli stivali»
Le critiche si sono concentrate sui gravi rischi corsi da chi era in sella: «Non è accettabile che i piloti al termine della gara si ritrovino con dei pezzi di asfalto negli stivali. Non è accettabile che Rins finisca la corsa con un dito quasi fratturato perché gli sono piombate addosso delle schegge di asfalto.
Non è accettabile tutto questo. Né tantomeno che i piloti sentano l’asfalto cedere sotto le ruote», ha continuato il telecronista.
Alex Rins got hit on the hand by a piece of disintegrating track fired from someone else’s rear tyre. He’s hoping nothing is broken. pic.twitter.com/671Tp0EB8u
— Simon Patterson (@denkmit) March 22, 2026
Pittaccio: «C’è un passaggio che manca»
Il problema strutturale evidenzia, secondo il giornalista di Sky Sport, una grave mancanza a livello dirigenziale: «Evidentemente c’è un passaggio che manca, o la scelta, oppure il controllo». Se Dorna o le federazioni scelgono di correre su una pista che necessita di lavori, è imperativo delegare figure capaci di accertarsi che le informazioni siano attendibili e i lavori eseguiti correttamente.
«Chi è seduto su una sedia in un ufficio non rischia la pelle, la rischia chi va in pista», ha sottolineato Pittaccio, richiamando alle proprie responsabilità chi gestisce queste omologazioni.
The size of the sink hole that has halted all MotoGP track action in Brazil today 😳🕳️ pic.twitter.com/jd1nldtPiE
— Autosport (@autosport) March 21, 2026
Pittaccio: «Così purtroppo passano in secondo piano i risultati»
Il risultato è che poi si parla di altro, invece che del risultato sportivo: «Sai cos’è? È che poi noi adesso stiamo parlando non dei risultati sportivi di quel che è successo in pista, stiamo parlando di un problema proprio alla base, no? Che non c’entra con lo sport con quel che hanno fatto i piloti e le squadre. Noi dovremmo commentare la gara», ha chiosato Pittaccio.
Matteo Pittaccio