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Durante la terza puntata della seconda stagione di Team Radio, il podcast della nostra redazione, è intervenuto come ospite Matteo Pittaccio, telecronista di Sky Sport. Il tema centrale del dibattito legato al Motomondiale è stato il caotico ritorno della MotoGP in Brasile, sul circuito di Goiania, pesantemente condizionato dall’apertura di una voragine in pista prima della gara Sprint.

A differenza di chi ha elogiato la tempestività degli organizzatori nel tamponare l’emergenza, Pittaccio ha espresso una durissima condanna verso la gestione dell’evento: «La possibilità di arrivare pronti per un campionato mondiale, quello della MotoGP, non deve essere un’opzione: bisogna arrivare pronti punto e basta. Non è possibile che in un asfalto in una pista si creino delle voragini dei dei buchi veri e propri che neanche al centro di Roma, non è accettabile».

I rischi in pista: «Schegge e asfalto negli stivali»

Le critiche si sono concentrate sui gravi rischi corsi da chi era in sella: «Non è accettabile che i piloti al termine della gara si ritrovino con dei pezzi di asfalto negli stivali. Non è accettabile che Rins finisca la corsa con un dito quasi fratturato perché gli sono piombate addosso delle schegge di asfalto.

Non è accettabile tutto questo. Né tantomeno che i piloti sentano l’asfalto cedere sotto le ruote», ha continuato il telecronista.

Pittaccio: «C’è un passaggio che manca»

Il problema strutturale evidenzia, secondo il giornalista di Sky Sport, una grave mancanza a livello dirigenziale: «Evidentemente c’è un passaggio che manca, o la scelta, oppure il controllo». Se Dorna o le federazioni scelgono di correre su una pista che necessita di lavori, è imperativo delegare figure capaci di accertarsi che le informazioni siano attendibili e i lavori eseguiti correttamente.

«Chi è seduto su una sedia in un ufficio non rischia la pelle, la rischia chi va in pista», ha sottolineato Pittaccio, richiamando alle proprie responsabilità chi gestisce queste omologazioni.

Pittaccio: «Così purtroppo passano in secondo piano i risultati»

Il risultato è che poi si parla di altro, invece che del risultato sportivo: «Sai cos’è? È che poi noi adesso stiamo parlando non dei risultati sportivi di quel che è successo in pista, stiamo parlando di un problema proprio alla base, no? Che non c’entra con lo sport con quel che hanno fatto i piloti e le squadre. Noi dovremmo commentare la gara», ha chiosato Pittaccio.

Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

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