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MotoGP | Motorsport.com: verso un salario minimo per i piloti

Secondo Motprsport.com, la MotoGP potrebbe approvare a breve la regola sul salario minimo per i piloti, che si aggirerebbe sui 500.000 euro. Un passo in avanti importante per questo sport.

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La foto ufficiale della stagione 2026 della MotoGP a Kuala Lampur
Si va verso un salario minimo (© MotoGP)

È in corso un importante braccio di ferro tra organizzatori e partecipanti al motomondiale. Uno dei possibili step fondamentali per sbrogliare la situazione potrebbe essere l’introduzione del salario minimo per i piloti, per la prima volta da quando esiste la MotoGP. Sarebbe quindi un passo in avanti storico per il motomondiale.

Salario minimo per i piloti MotoGP

Una misura resasi necessaria, perché la disparità tra i top della griglia e le new entry stava diventando troppo importante. Secondo Motorsport.com, sarebbe ormai in fase di definizione questa nuova clausola con cifra minima stabilita a 500.000 euro annui. Circa 5 volte di più rispetto a quanto prenderebbero attualmente alcuni piloti della griglia. Sarebbe un importante traguardo, che avvicinerebbe questo sport verso una maggior equità e tutela dei piloti che ne fanno parte.

marquez acosta

Pedro Acosta e Marc Marquez in pista a Brno (© MotoGP)

La storia del salario minimo in realtà non sarebbe neanche una novità. Diversi anni fa, i piloti provarono a creare una propria associazione, con il principale obiettivo di lottare proprio per questo problema. Alla fine non se ne fece nulla per via delle difficoltà nel capire come raccogliere i fondi che avrebbero dovuto finanziare il portavoce del gruppo. Il nome proposto all’epoca era stato quello di Sylvain Guintoli.

Un passo importante verso la pace?

In questi giorni, si sta affrontando anche la delicata questione del rinnovo del rapporto commerciale tra MotoGP Sports Entertainment e i partecipanti al mondiale. Il contratto infatti sarebbe in scadenza alla fine di questa stagione ed è considerato una priorità assoluta. La situazione di stallo infatti starebbe anche bloccando gli annunci sulle varie voci di mercato uscite nelle scorse settimane.

Sempre secondo quanto raccolto da Motorsport.com, oggi si terrà una riunione a Buriram in cui l’Associazione dei Costruttori sarà chiamata a discutere questo nuovo contratto, che avrebbe valenza per il quinquennio 2027-2031. Tra i vari punti, anche quello relativo proprio al salario minimo per i piloti della MotoGP.

Un unicum nel motorsport

Dal punto di vista degli sport motoristici, la MotoGP sta andando incontro ad una vera e propria rivoluzione. Ad oggi infatti nessun altra attività di questo genere ha un salario minimo garantito. Con l’introduzione, che sarebbe garantita a a partire già dalla stagione 2027, la MotoGP inoltre si livellerebbe alle stime riguardanti, per esempio, gli stipendi dei piloti di F1, sempre prendendo in considerazione i più bassi.

Nel principale sport automobilistico, gli stipendi minori sarebbero quelli percepiti da Franco Colapinto e Arvin Lindblad. La stima parla di cifre che si attesterebbero tra gli o,5 e l’1 milione di euro. C’è da dire anche che in F1 è vero che non esiste un vero e proprio vincolo, ma l’evoluzione mediatica di questo sport ha portato ad un notevole aumento della soglia negli ultimi anni, grazie agli introiti sempre maggiori.

MotoGP live test buriram day 2 bezzecchi

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing (© MotoGP)

In MotoGP invece i due piloti con l’ingaggio minore sarebbero Fermin Aldeguer e Raul Fernandez con 300.000 euro. In teoria questo sarebbe un terzetto chiuso da Marco Bezzecchi, ma chissà se il pilota Aprilia, visto il recente rinnovo, non percepirà ora un ingaggio maggiore.

Motorsport.com in realtà rincara ulteriormente la dose, parlando di stipendi minimi attuali che superano a malapena i 100.000 euro. A prescindere dalle cifre esatte, che a volte nel motorsport, a differenza del calcio, non sono sempre chiarissime, questo sarebbe un passo avanti importante per il motomondiale. Con la speranza che una mano venga data anche alle classi minori, che soffrono molto di più.

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