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Lamborghini Temerario GT3, inizia l’era europea: al Paul Ricard debutta la prima “creazione totale” di Sant’Agata
Dopo l’esordio a Sebring, la Lamborghini Temerario GT3 arriva in Europa. Mitja Borkert svela come il DNA della versione stradale sia stato infuso nella GT3 per dominare le piste del GT World Challenge.
Si apre un capitolo inedito nella gloriosa storia di Lamborghini Squadra Corse. Questo fine settimana, il circuito francese del Paul Ricard farà da cornice al debutto continentale della Temerario GT3, in occasione del round inaugurale del GT World Challenge Europe.
Si tratta di un passaggio di testimone epocale. La Temerario raccoglie l’eredità della Huracán GT3, capace di conquistare in dieci anni oltre 200 vittorie e 99 titoli internazionali. Ma c’è un dettaglio che rende questa vettura unica: è il primo modello da corsa interamente concepito, progettato e costruito presso la sede di Sant’Agata Bolognese.
Lamborghini Temerario GT3 dalla strada alla pista: la visione di Mitja Borkert
Il legame tra la versione stradale e la derivata racing è profondo, figlio di una collaborazione stretta tra Squadra Corse e il Centro Stile. Mitja Borkert, Direttore del Design di Automobili Lamborghini, ha spiegato la filosofia alla base del progetto: «Quando abbiamo iniziato a progettare Temerario, c’era la volontà di creare un’auto che trasmettesse adrenalina a livello visivo e fosse subito identificabile come Lamborghini, espressione del nostro linguaggio di design iconico ed essenziale».
L’obiettivo era infondere il carattere della supersportiva stradale in una macchina destinata a dominare i circuiti più impegnativi. «Temerario GT3 è il risultato della collaborazione tra Squadra Corse e Centro Stile. Abbiamo infuso il DNA della Temerario stradale in una vettura concepita per confrontarsi ai massimi livelli GT internazionali», ha aggiunto Borkert.
Mitja Borkert con la Temerario stradale e la Temerario GT3 (© Media Lamborghini)
Cuore V8 biturbo: addio all’ibrido per la sfida GT3
Se la Temerario stradale stupisce con la sua architettura ibrida HPEV da 920 CV, la versione GT3 deve rispondere ai rigidi regolamenti FIA, che impongono una configurazione non ibrida. La vettura mantiene il propulsore V8 biturbo da 4,0 litri. Questo è stato ottimizzato per garantire prestazioni costanti e bilanciate secondo i parametri del Balance of Performance (BoP).
Borkert ha sottolineato come l’essenza non sia stata intaccata da questo passaggio tecnico: «Temerario rappresenta una tappa fondamentale nella storia di Lamborghini. In lei si fondono prestazioni pure ed elettrificazione, in un mix che mantiene inalterate le emozioni profonde che definiscono le nostre auto. Sia Temerario stradale che la sua variante GT3 sono state concepite per dare forma all’adrenalina sia nelle proporzioni che nel sound e nella dinamicità».
Prima di approdare in Europa, la vettura ha affrontato oltre 15.000 km di test e ha già debuttato con successo alla 12 Ore di Sebring negli Stati Uniti lo scorso marzo.
I team e i piloti: l’attacco Lamborghini al Paul Ricard
A portare in pista la nuova gemma del Toro in Francia saranno due scuderie di assoluto rilievo nel panorama GT:
- Grasser Racing Team: schiererà la vettura numero 63 con un equipaggio stellare composto dal campione 2017 Mirko Bortolotti, il transalpino Franck Perera e il giovane talento tedesco Maximilian Paul.
- Rutronik Racing: nuovo partner Lamborghini dal 2026, affiderà la numero 96 allo svizzero Patric Niederhauser, affiancato da Luca Engstler e Marco Mapelli.
Il Paul Ricard è un tracciato storicamente amico per la casa bolognese. Sono infatti state conquistate due vittorie di classe e tre pole position, firmate sempre da Bortolotti. La sfida europea è ufficialmente lanciata. Come conclude Borkert: «Che sia su strada o in pista, la driving experience nasce dagli stessi valori di fondo: emozioni, funzionalità e prestazioni assolute».
La Temerario GT3 di GRT (© Lamborghini Media)