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WEC | Ferrari, Ferdinando Cannizzo: «Quest’anno piccole distrazioni, stagione da sette. Il progetto 499P è da massimo dei voti»
Il Direttore Tecnico Ferrari Ferdinando Cannizzo analizza la stagione WEC 2026 senza nascondersi dietro un dito: «Toyota? L’anno scorso non si aspettavano una Ferrari così forte. Quest’anno abbiamo sofferto di aspetti banali, mi do un sette. Ma al progetto generale diamo il massimo dei voti». Tutte le dichiarazioni sull’evoluzione della 499P.
da Monza – Nel paddock della 6 Ore di Monza ha parlato con i media, tra cui il nostro Andrea Filippini, anche Ferdinando Cannizzo, Direttore Tecnico dei programmi sportivi Endurance di Ferrari. Un’analisi lucida e autocritica sulle prestazioni della 499P, sulla lotta iridata e sullo sviluppo futuro, raccontata esclusivamente attraverso i virgolettati diretti del progettista del Cavallino Rampante.
Cannizzo scherza: «L’anno scorso Toyota ha preso vacanza, non si aspettavano una Ferrari così forte»
Sulla lotta estenuante contro i campioni in carica giapponesi, Cannizzo riflette: «Loro hanno sempre dimostrato di essere un team molto forte. L’anno scorso forse hanno preso un po’ di vacanza così, secondo me.
Penso che non si aspettavano di avere una Ferrari così forte, hanno subito un po’ questo impatto poi si sono ripresi, devo dire molto bene, quest’anno ci hanno dato del filo da torcere».
La Ferrari #51 inseguita dalla #7 Toyota (durante la 24 Ore di Le Mans 2026 © FIA WEC / DPPI)
Aggiunge poi: «Non hanno sbagliato quasi nulla durante la stagione, per cui sicuramente si meritano quello che hanno guadagnato quest’anno. Fa bene avere degli avversari così in forma perché ci dà stimolo, ci tiene sempre vivi».
Cannizzo: «Abbiamo sofferto di aspetti molto banali. A questa stagione do un sette»
Sulle prestazioni della squadra italiana e sulle sbavature commesse in pista, il Direttore Tecnico ammette: «Quest’anno abbiamo sofferto più di aspetti molto banali. Piccole distrazioni che abbiamo fatto durante la fase di preparazione della vettura prima della gara. L’importante è essere consapevoli che c’è sempre cosa su cui focalizzare l’attenzione».
Alla richiesta di un voto per il 2026, Cannizzo risponde: «Non avendo vinto non posso andare su voti alti. Però direi che considerando un po’ le sbavature se dovessi dare un voto darei un sette a questa stagione.
Per vincere la verità è che il numero di concorrenti è elevato. Dobbiamo fare un lavoro eccellente per vincere. Se non siamo eccellenti in tutti i dettagli non vinceremo».

Ferdinando Cannizzo (© DPPI – FIA WEC)
Cannizzo: «Se guardiamo il bilancio generale, un 10 al progetto»
Allargando la prospettiva all’intero ciclo tecnico della vettura, il giudizio cambia radicalmente: «Se mi fai invece questa domanda, il bilancio generale da quando siamo partiti da oggi… non vorrei essere arrogante, ma sicuramente almeno il massimo dei voti ci sta.
Su quattro stagioni abbiamo vinto tre volte Le Mans, abbiamo vinto il campionato, siamo stati la vettura che un po’ è diventata il riferimento della Hypercar e siamo contenti che comunque tanti ci hanno seguito anche nelle scelte tecniche».
Sull’impatto del nuovo processo di omologazione aerodinamica, Cannizzo chiarisce: «Noi conosciamo l’impatto che abbiamo avuto noi che sicuramente non è stato positivo o trasparente, ma ci aspettavamo mediamente uguale per tutti.
Sicuramente ha un po’ influito perché ci ha fatto perdere un po’ tutti i riferimenti con la stagione precedente, quindi abbiamo dovuto riguardare un po’ di setup per adattare i piccoli grandi accorgimenti. Non penso che sia poi del tutto determinante nei confronti del risultato finale, cioè non può essere questo una giustificazione per non riconoscere i meriti dei nostri competitor».
Cannizzo sulla 296 GT3: «Siamo forti nel tempo sul giro, ma abbiamo sofferto di prestazioni in rettilineo»
Sul fronte dei clienti privati, il progettista individua un punto debole emerso in pista con la 296 GT3 EVO: «È vero che abbiamo sofferto in quasi tutti i campionati di velocità in rettilineo, con prestazioni che hanno reso un po’ la guidabilità della vettura difficile. Siamo forti nel tempo al giro, costruiamo il nostro tempo in condizioni con poco grip.
La Ferrari 293 GT3 EVO #51 AF Corse di Mosca e Zagazeta (© SRO/JEP)
La macchina è sana dal punto di vista della vettura da corsa. Ci aspettiamo che questo venga tenuto in considerazione per il futuro in modo tale che possiamo avere i nostri clienti in grado di competere anche durante la ripartenza da una safety car, senza perdere posizioni».