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WEC | Floury (Toyota Racing): «Conosciamo i dati sul BoP e la situazione Joker degli altri team»

Il DT di Toyota Racing fa chiarezza sulla TR010 e sulla gestione delle informazioni tecniche: «Su BoP, Joker e aggiornamenti avversari sappiamo tutto, ma non possiamo parlare».

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La #7 Toyota Racing a Imola (© FIA WEC - DPPI)

da Imola – Uno dei temi più discussi del paddock WEC in queste ore è il Balance of Performance. David Floury, DT di Toyota Racing, ha toccato il tema del BoP e dei Joker, nei limiti della riservatezza richiesta, spiegando ad alcuni media – tra cui 1000cuorimotori.it – come queste informazioni vengono divulgate ai costruttori del WEC.

WEC, Floury (Toyota) sul BoP: «Conosciamo la situazione degli altri team»

David, una delle grandi questioni del WEC è la riservatezza. Il pubblico non conosce i dettagli del BoP, ma tra voi costruttori come funziona? C’è trasparenza?
«È una situazione particolare. Anche se certe informazioni sul BoP non vengono diffuse ai media, sono note a ogni team. Per quanto riguarda i “Joker” (gli aggiornamenti tecnici), la situazione è trasparente per i produttori ormai da un paio d’anni. Tuttavia, siamo vincolati da un accordo di riservatezza e non siamo autorizzati a divulgare questi dettagli. In pratica, ogni squadra ha una visione chiara della situazione degli avversari, ad esempio riguardo agli aggiornamenti aerodinamici, ma vige il segreto verso l’esterno».

L’evoluzione della TR010: un’auto più “user friendly”

Parlando della vettura, i vostri piloti sembrano soddisfatti della TR010. Qual è stato l’obiettivo principale dello sviluppo?
«Abbiamo lavorato sodo per portare un nuovo pacchetto con una forte identità di stile, ma ora il compito è renderla più veloce. I piloti credono che sia un passo avanti, ma c’è ancora lavoro da fare. In questa era regolamentare, non cerchiamo più la massima efficienza aerodinamica assoluta, poiché siamo vincolati da una “finestra” aero predefinita. L’obiettivo oggi è creare un’auto che sia user friendly, consistente e che si guidi bene in ogni situazione di gara».

Lo scorso anno la velocità in rettilineo era un vostro tallone d’Achille. Avete risolto?
«Certamente abbiamo cercato di affrontare i limiti riscontrati nella passata stagione, ma la performance è sempre relativa. Bisogna sempre mettere i propri progressi in prospettiva con ciò che hanno fatto i concorrenti nello stesso momento».

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La #8 Toyota Racing in azione durante il Prologo (© FIA WEC – DPPI)

Rapporti di forza e l’incognita Imola

Dopo il prologo, chi è il riferimento? Ferrari sembra imbattibile qui.
«È difficile trarre conclusioni definitive, ma da quello che abbiamo visto la Ferrari è decisamente forte. Preferisco concentrarmi sull’ottimizzazione del nostro pacchetto piuttosto che analizzare ossessivamente l’opposizione. Imola è un circuito particolare, quasi un caso isolato, dove sorpassare è quasi impossibile. Durante il prologo siamo rimasti bloccati per dieci giri dietro vetture sensibilmente più lente senza avere alcuna chance di passare».

Anche la gestione pneumatici sarà una chiave del weekend?
«Siamo ancora in una fase di apprendimento. Abbiamo avuto solo tre giorni di test con le gomme di quest’anno, quindi siamo un po’ indietro nella comprensione rispetto a chi ha già corso a Daytona o Sebring. Le nuove Michelin hanno un overlap maggiore tra le mescole, il che rende meno complicata la scelta della specifica, ma rischia di livellare verso il basso le differenze strategiche tra i team».

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