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WEC | Hartley sulla nuova Toyota TR010: «Abbiamo fatto passi avanti, ora l’auto è più guidabile»

Hartley analizza la nuova vettura di Toyota Racing: «Migliorata in tante aree, il feeling è ottimo». E indica Ferrari come riferimento assoluto.

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Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, Toyota Racing (© FIA WEC - DPPI)

da Imola – I motori cominciano a scaldarsi per la prima tappa del Mondiale Endurance. In un incontro con alcuni media – tra cui 1000 Cuori MotoriBrendon Hartley ha analizzato le evoluzioni della TR010 Hybrid, nuova vettura di Toyota Racing, pronta al debutto assoluto in gara nella 6 Ore di Imola 2026 del WEC.

WEC, Hartley sulla nuova TR010: «Ottimo feeling, bello guidarla a Imola»

Brendon, quali sono le tue prime impressioni sulla vettura e sul feeling qui a Imola?
«La macchina sembra veloce ancor prima di girare il volante, il che è positivo. Credo che tutti siamo d’accordo sul fatto che lo stile sia migliorato, mi piace molto anche il nuovo colore rosso. Ma l’aggiornamento non riguarda solo l’estetica: abbiamo migliorato alcuni dettagli tecnici. Con il BoP sei comunque in una finestra di prestazione definita per quanto riguarda carico e resistenza, ma sento che abbiamo reso l’auto un po’ più guidabile e ieri abbiamo avuto tutti un ottimo feeling».

Quali sono le aree specifiche dove avete fatto i passi in avanti più significativi?
«Penso che abbiamo fatto un piccolo passo in avanti in molte piccole aree e persino nei sistemi. Non sarà mai perfetta: cerchi sempre di migliorare il controllo di trazione, le impostazioni della ripartizione di frenata, il controllo del motore. Ci sono molte aree della vettura su cui lavorare e da migliorare ancora, e non siamo gli unici a farlo. Tutti in corsia box cercano di migliorare in ogni sessione, ogni weekend».

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La #8 Toyota Racing di Brendon Hartley in azione durante il Prologo a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Riusciresti a quantificare il distacco dai vostri avversari diretti dopo i primi test?
«È difficile sapere esattamente dove siamo in termini di passo puro, non sappiamo che carichi di carburante avessero i nostri avversari. Però è stato fantastico guidare di nuovo la macchina a Imola. È un tracciato “old school”, pieno di adrenalina, senza spazio per gli errori, con dossi e cordoli interessanti. Sarei sorpreso se qualcuno nel paddock dicesse che non si diverte qui. È molto più stimolante di certi circuiti moderni, piatti come tavoli da biliardo e con enormi vie di fuga».

Il confronto con Ferrari: «Sembra davvero forte»

Nuova macchina e nuovi pneumatici Michelin. Quanto tempo serve per capire davvero questo pacchetto?
«Abbiamo già fatto parecchi test, ma l’area dei nuovi pneumatici è quella in cui tutti stanno ancora imparando. Le caratteristiche sono piuttosto diverse, anche se fondamentalmente restano gomme Michelin. Sono migliori a freddo rispetto alle precedenti, il warm-up è facilitato, ma dobbiamo ancora capire bene come si comportano nelle diverse finestre di temperatura. Non credo che la prestazione pura sia più alta, i cambiamenti riguardano più la sostenibilità e la durata».

Molti nel paddock indicano la Ferrari come favorita assoluta qui. Sei d’accordo?
«Hanno avuto una giornata di test (Prologo) molto solida e so che hanno girato qui solo poche settimane fa, quindi mi aspetto che siano pronti più velocemente di altri. Sembravano forti, devo ammetterlo. Dopo il prologo direi che sono i favoriti, anche se in alcune condizioni eravamo lì con loro. È difficile trarre conclusioni definitive, ma la Ferrari sembra davvero forte».

Ai nostri microfoni, anche Kevin Magnussen ha indicato la 499P come il riferimento assoluto della griglia: leggi la sua intervista completa!

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La Ferrari-AF Corse #51 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)

L’importanza della qualifica: «Sarà durissima sorpassare»

Qual è il segreto per andare forte su questi dossi?
«È sempre una questione di compromesso. Se hai l’auto troppo morbida per i cordoli, devi alzarla e perdi carico aerodinamico. Qui pensi al passaggio sui cordoli molto più che su altri circuiti. Il tracciato ha mantenuto il suo carattere: saltare sopra i cordoli in modo efficace fa parte della sfida. Se lo riasfaltassero rendendolo completamente liscio, gli toglierebbero l’anima».

Quanto sarà fondamentale la posizione di partenza per la gara di domenica?
«Sarà durissima sorpassare, molto difficile. Lo abbiamo visto nel prologo: le auto sono diventate così simili nelle prestazioni che anche con un vantaggio di un secondo al giro è complicato passare. Abbiamo tutti la stessa curva di potenza per regolamento. La posizione in qualifica sarà molto più importante qui rispetto ad altri tracciati».

Come ti prepari mentalmente a una stagione così intensa?
«Con l’esperienza impari a rilassarti un po’. Ora cerco di restare calmo all’inizio della settimana per non arrivare prosciugato alla gara. Abbiamo fatto due o tre test da 24 ore quest’anno, quindi fisicamente siamo pronti, ma la calma mentale è ciò che fa la differenza».

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L’equipaggio della #8 Toyota Racing: Buemi, Hartley e Hirakawa (© FIA WEC – DPPI)

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