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WEC | Magnussen: «Ferrari è più veloce, ma tutto può succedere. Imola è fantastica»
Il pilota danese di BMW M Team WRT indica Ferrari come favorita per il primo round dell’anno ed elogia la pista romagnola.
da Imola – Con il weekend della 6 Ore di Imola 2026 alle porte, Kevin Magnussen si è concesso a 1000cuorimotori.it per una riflessione sul tracciato del Santerno e sui valori della griglia WEC. Il pilota danese di BMW M Team WRT ha parlato delle sfide di uno dei suoi tracciati preferiti e ha indicato Ferrari come assoluta favorita nella prima tappa del Mondiale.
WEC, Magnussen: «Imola è uno dei migliori circuiti al mondo»
Imola è una delle tue piste preferite?
«Sì, penso che sia una delle migliori gare al mondo, uno dei migliori circuiti in assoluto. Ha così tanta storia, sia tragica che bellissima, ma è l’atmosfera a essere incredibile».
Il tracciato romagnolo non perdona. La sua conformazione tecnica lo rende unico, specialmente per le moderne Hypercar che, pur essendo meno agili delle monoposto a cui Kevin era abituato, devono essere spinte al limite sui dossi romagnoli.
Cosa rende questo tracciato così speciale dal punto di vista della guida?
«È una pista “old school”, uno di quei tracciati che non sono cambiati molto. Hanno fatto delle modifiche per questioni di sicurezza, ma ha mantenuto le stesse caratteristiche e ha tantissimo carattere. È stretta, irregolare (bumpy) e ci sono chicane dove devi usare molto i cordoli. Sei in battaglia con la macchina per tutto il tempo, è davvero fantastico da guidare».

Kevin Magnussen sulla #15 BMW M Team WRT durante il Prologo WEC a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Con la sua vasta esperienza, Magnussen può confrontare meglio di chiunque altro le sensazioni provate su questa pista con diverse tipologie di vetture.
Qual è la differenza principale tra guidare qui rispetto alla tua esperienza passata in F1?
«La macchina è molto diversa, è come se fosse un tracciato differente. Ma è una di quelle piste che è molto divertente da guidare sia in Formula 1 che in una Hypercar. Se vai a Spa, è divertentissimo in F1 ma meno divertente in Hypercar. Imola resta molto divertente con la Hypercar perché è difficile. È più impegnativo».
Esiste un “segreto” per chiudere un giro perfetto?
«Devi riuscire a stabilizzare la macchina in frenata alla curva 12, così puoi ottenere un’ottima uscita. Se riesci a fermare l’auto in modo pulito è bene, ma se becchi un dosso e la macchina si scompone, allora è finita. La chiave sono i dossi e i cordoli».
«Non siamo veloci come Ferrari, ma tutto può succedere»
Le prime sessioni di libere hanno però mostrato una gerarchia chiara, con le “Rosse” di Maranello che sembrano avere una marcia in più tra le curve di casa.
Come ti sei sentito in macchina durante le prime sessioni? Le Ferrari sembrano inavvicinabili.
«Piuttosto bene. Ci sono sicuramente alcune cose da migliorare. Non siamo veloci come la Ferrari, ma stiamo cercando di arrivarci. Tuttavia, dopo la Ferrari, penso che siamo in un gruppo molto compatto, con diverse squadre che lottano a distanza ravvicinata. Noi vogliamo cercare di essere in testa a quel gruppo».

La Ferrari-AF Corse #50 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Pensi che con la strategia o il meteo si possa realmente competere con loro?
«Tutto può succedere. Anche perché, non importa chi tu sia, devi passare attraverso il traffico delle GT e puoi rimanere bloccato, avere un incidente o danneggiare l’auto. Anche se la Ferrari sembra molto rapida, si può ancora sperare di fare bene. L’anno scorso la nostra vettura numero 20 finì seconda nonostante le Ferrari fossero velocissime anche allora. Ci sono sempre delle opportunità».
Perché, secondo te, la Ferrari sembra avere un vantaggio così netto proprio qui a Imola?
«Spero che riusciremo a colmare il gap durante la stagione. Anche l’anno scorso erano veloci, quindi penso che il tracciato sia molto adatto a quella macchina. C’è qualcosa di specifico in questa pista che le calza a pennello. È un circuito dove cavalchi molto i cordoli, salti ovunque. Se hai una macchina buona sui cordoli, allora qui aiuta molto».
Il weekend di gara: tra pneumatici e qualifica
Quanto sarà importante la qualifica, visto che superare qui è notoriamente difficile?
«Ovviamente è una gara di sei ore, quindi non è fondamentale per il risultato finale, ma è più importante che altrove perché a Imola è molto difficile sorpassare. Con il traffico delle GT però trovi sempre un’opportunità, perché qualcuno davanti viene rallentato e tu prendi slancio. È per questo che amo così tanto l’endurance: non c’è mai un ritmo noioso, devi sempre essere vigile e cercare l’occasione, perché può arrivare in ogni momento».
Cosa ne pensi degli nuovi pneumatici Michelin e della loro gestione?
«Penso siano ancora ottimi pneumatici. Sono più durevoli, quindi puoi fare molti, moltissimi giri. Anche la mescola più morbida è molto buona per il degrado. Sono un po’ meglio nel warm-up, quindi non sono così complicati nei giri di uscita con le gomme fredde. Per il resto, sono abbastanza simili».