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WEC | 6 Ore Imola, Pier Guidi dopo la gara: «Un secondo posto positivo»

«Sappiamo che la chiave in questo mondiale è la consistenza. Ovviamente volevamo vincere a Imola davanti ai nostri tifosi, è innegabile, ma abbiamo dato tutto per farlo».

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L'equipaggio della Ferrari #51 sul podio a Imola
L'equipaggio della Ferrari #51 sul podio a Imola (© FIA WEC - DPPI)

Il secondo posto della Ferrari 499P #51 alla 6 Ore di Imola 2026 lascia un sapore agrodolce nel box di Maranello. Da un lato la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo metro davanti a un pubblico incredibile, dall’altro la frustrazione per un successo sfiorato ma sfuggito a causa di episodi e limiti tecnici.

Alessandro Pier Guidi, pilastro dell’equipaggio completato da Giovinazzi e Calado, ha analizzato con lucidità la performance sul Santerno.

Consistenza e punti: il bicchiere mezzo pieno

Nonostante la delusione per la mancata vittoria in casa, Pier Guidi sottolinea l’importanza del risultato in ottica campionato.

«Penso che i punti presi siano buoni. Un secondo posto alla prima gara della stagione, partendo dalla pole è sicuramente positivo», ha esordito il pilota piemontese. «Sappiamo che la chiave in questo mondiale è la consistenza. Ovviamente volevamo vincere a Imola davanti ai nostri tifosi, è innegabile, ma abbiamo dato tutto per farlo».

La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola

La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola (©

A spostare gli equilibri della gara è stato l’ingresso della Safety Car, che ha rimescolato le carte in un momento cruciale della corsa. Pier Guidi non parla di errori strategici propri, quanto di un coincidenza sfavorevole del momento.

«C’è stata un po’ di fortuna per la Toyota. La Safety Car gli ha consentito di cambiare le gomme senza perdere troppo tempo. Fa parte delle corse, è un fattore imprevedibile, quindi non penso che noi avremmo potuto fare molto meglio di così».

L’incognita sorpassi e il limite dell’accelerazione

Il tema centrale del weekend imolese è stata la difficoltà di sorpassare, un aspetto che Pier Guidi ha vissuto in prima persona durante i suoi stint. «Su questa pista, con questo layout, stare vicino a chi ti precede è difficilissimo. Ho provato per due stint a restare in scia, ma l’unico risultato è stato quello di aver consumato un pò troppo le gomme posteriori».

La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola

La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Il pilota della #51 ha poi evidenziato un deficit tecnico della Ferrari 499P rispetto alla TR010 Hybrid: l’accelerazione. «Manca un po’ di spunto in uscita di curva. In accelerazione Toyota ci prendeva sempre quei metri che gli consentivano di difendersi facilmente in fondo al rettilineo. Anche quando Giovinazzi ha provato con gomma nuova nell’ultimo stint, superare è rimasto praticamente impossibile».

La Ferrari lascia Imola con la certezza di avere una base solida e una velocità pura da pole position, ma con la consapevolezza che per che con i rivali giapponesi sarà battaglia per tuttala stagione. Servirà quindi ottimizzare ogni minimo dettaglio.

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