WEC
WEC | Hanson dopo la 6 Ore di Imola: «Toyota mi preoccupa, ma probabilmente Ferrari era più veloce»
Il pilota della #83 analizza la prima gara del 2026, tra scelte strategiche, la velocità di Toyota e la lotta interna: «Non ci interessa arrivare davanti alle altre Ferrari»
da Imola – La 6 Ore di Imola, prima tappa del WEC 2026, si è chiusa con l’amaro in bocca per Phil Hanson e l’equipaggio della Ferrari-AF Corse #83. Il britannico ha analizzato la gara ai nostri microfoni: la 499P resta un punto di riferimento, ma la concorrenza è agguerrita, come ha dimostrato Toyota.
WEC Imola, Hanson: «Ferrari era probabilmente l’auto più veloce, ma Toyota mi preoccupa»
Nonostante un weekend storto, compromesso da una qualifica negativa e chiuso con una decima posizione in gara, Hanson non salta a conclusioni affrettate. La vittoria della Toyota #8 non mette in ombra la bontà della 499P: «Probabilmente la Ferrari era l’auto più veloce oggi. Ma se la Toyota riuscirà a sbloccare un po’ più di passo sul giro pur mantenendolo costante per tre stint, sarà molto difficile da battere».
La nuova TR010 Hybrid è una vera minaccia per lo squadrone di Maranello: «Sono preoccupato per Toyota? Sì, perché sono stati molto forti. Quando vedi delle auto che portano aggiornamenti pensi che abbiano del potenziale da sbloccare, e si è potuto vedere che oggi: hanno fatto una gara molto solida. Il loro punto di forza è la costanza nel modo in cui riescono a fare tripli stint con le gomme rimanendo comunque forti. Al momento noi non siamo riusciti a farlo questo fine settimana per come stavamo gestendo le auto».

La Toyota #8 in azione a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Il confronto con le altre Ferrari: «Noi vogliamo battere tutti»
La #83 è stata l’ultima classificata delle 499P: la #51 ha chiuso in P5, la #50 in P6. Hanson però non crede che il suo equipaggio abbia qualcosa in meno rispetto agli altri due: «Solo perché oggi non abbiamo finito davanti a uno di loro, non significa che non potremo lottare con loro in futuro. Dopo il mio stint ero appena dietro alla #50, pur essendo partito cinque posizioni più indietro. Non ho dubbi che possiamo giocarcela, ma la sfida non è tra le Ferrari. A partire da Spa, vogliamo battere tutte le altre auto, non solo le altre Ferrari».
La strategia e la scelta delle gomme
La posizione di partenza chiamava il trio della Ferrari #83 a un difficile rimonta. Col senno di poi, alcune scelte strategiche non sono state perfette: «È una di quelle giornate che devi analizzare per assicurarti di poter agire in modo più pulito in futuro. Non prenderemo sempre le decisioni giuste, l’importante è avere il corretto processo decisionale».
«La strategia non ha funzionato? Ne parleremo, richiede una riflessione. Penso che se avessimo valutato di più i pro e contro delle due opzioni che avevamo, probabilmente avremmo la fatto scelta giusta. Allo stesso tempo, con il meteo c’è sempre un elemento di giudizio, se credi che pioverà o meno. Hai persone che sono assunte specificatamente per guardare il radar: se loro sbagliano, quanto posso essere critico verso di loro?», ha aggiunto.

La Ferrari-AF Corse #83 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Nelle qualifiche di ieri, Robert Kubica ha dichiarato di aver faticato nel portare in temperatura la gomma. Non è una difficoltà che ha riscontrato Hanson: «Era difficile sulle medie, ma sulle miste (2 soft, 2 medie) non è stato un problema, e sulle soft era semplice. La nostra decisione è stata dettata da diverse ragioni, tra cui il warm-up. Più di ogni cosa è la finestra d’utilizzo dello pneumatico a dettarla, e la temperatura della pista».
«Probabilmente la scelta migliore sarebbe stata quattro medie. Ma per altre ragioni strategiche abbiamo deciso di usare un set misto in caso di safety car multiple, proprio per il riscaldamento», ha concluso.