WEC
WEC | Ferrari, Fuoco e Pier Guidi salutano a Monza la 499P: «Ha fatto la storia, speriamo che la nuova sia altrettanto vincente»
I piloti della Rossa salutano la 499P e tracciano il bilancio sulla stagione 2026, sperando di chiudere in bellezza davanti al pubblico di Monza.
da Monza – Tutto è pronto al Tempio della Velocità per l’ultimo appuntamento del FIA WEC 2026, dove i piloti della Ferrari sono pronti ad assumere un ruolo da protagonisti davanti al pubblico di casa. In occasione di un incontro con i media a cui era presente 1000cuorimotori.it, Antonio Fuoco (#50) e Alessandro Pier Guidi (#51) hanno condiviso le loro aspettative per il weekend brianzolo, oltre a tracciare un bilancio della stagione e del ciclo di vita della Ferrari 499P, che nel 2027 verrà sostituita da una versione aggiornata.
WEC, Fuoco carica la Ferrari a Monza: «Vogliamo chiudere con un bel risultato davanti a nostri tifosi»
Non è un weekend come gli altri per la Ferrari e i suoi piloti. Le tribune di Monza si dipingeranno di Rosso: Antonio Fuoco lo sa bene, e vuole chiudere in bellezza. Tra l’altro, l’equipaggio della #50 (completato da Miguel Molina e Nicklas Nielsen) è in lotta per la P3 nel Mondiale Piloti:
«C’è voglia di chiudere con un bel risultato, soprattutto perché è la gara di casa, quindi ci teniamo a far bene davanti ai nostri tifosi. Inoltre è l’ultima gara della 499P, almeno in questa versione, quindi tutta la squadra ci tiene a ringraziare questa macchina per quello che ci ha dato in questi anni. Per quanto riguarda noi della #50: abbiamo una grandissima motivazione perché veniamo da Austin (vittoria) e da Barcellona (3° posto) dove abbiamo fatto due ottimi weekend.
Antonio Fuoco (© DPPI / FIA WEC)
Il mood all’interno della squadra e del gruppo è abbastanza alto e come sempre noi proveremo a fare del nostro meglio fino alla fine. È un peccato essere fuori dai giochi per il Mondiale Piloti, però penso che questo permetta di rischiare un po’ di più, se ce ne dovesse essere bisogno durante la gara».
Tornando sulla 499P, il pilota della #50 ha espresso tutta la sua gratitudine nei confronti di una macchina che ha fatto la storia della Ferrari nell’Endurance: «Trovare delle parole per questa macchina è difficile, quello che ci ha permesso di fare in questi anni è straordinario. Abbiamo riscritto pagine della storia dell’Endurance; personalmente ho avuto la fortuna di fare la prima pole position a Sebring, vincere Le Mans e lo scorso anno il Mondiale Costruttori. È un peccato dirle addio, ma speriamo che la nuova ci possa dare più soddisfazioni».
Pier Guidi: «La 499P ha significato tanto. cosa ci è mancato quest’anno? Abbiamo vinto troppo l’anno scorso…»
Anche Alessandro Pier Guidi ha tracciato un bilancio emotivo e sportivo sul significato di questa vettura. Il pilota della #51 ha ripercorso le tappe storiche del progetto Hypercar di Maranello: «La 499P è stata il primo prototipo che è tornato a fare Ferrari dopo tanti anni. Per me ha significato tanto. Ho avuto la fortuna di essere il primo a guidarla Fiorano quando è nata, vincere la prima Le Mans e vincere un campionato del mondo. Rimarrà sempre nel mio cuore, come è stato per la 488.
Ricordo con piacere anche i tanti giorni passati al simulatore quando la macchina non esisteva, tutta la fase di sviluppo. Spero che quella nuova sia altrettanto veloce e vincente».

La Ferrari 499P #51 in pista a Monza (© DPPI / FIA WEC)
Pier Guidi ha quindi parlato della stagione che sta per finire, in cui Ferrari non è riuscita a replicare i successi del 2025: «Speravamo e abbiamo cercato di tenere aperto il campionato fino alla fine. Non ci siamo riusciti, quindi non posso ritenermi soddisfatto dell’andamento della stagione. Ovviamente ci sono annate positive e altre meno positive, cercheremo di fare meglio l’anno prossimo. Per il 2027 non ho aspettative. Però il nostro obiettivo è tornare a lottare per vincere ogni gara e il campionato».
Infine, Pier Guidi ha concluso il bilancio del 2026 individuando la causa dei mancati successi rispetto al 2025. Un chiaro riferimento (pur non citandolo) al Balance of Performance: «Qual è stato il nostro deficit? Aver vinto troppo l’anno scorso. È difficile rispondere, anche perché non posso parlarne…».