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Anteprima della 500 miglia di Indianapolis 2026: “The Greatest Spectacle in Racing”

Manca poco al via per la 110ª edizione della 500 miglia di Indianapolis, la più grande e veloce competizione del motorsport, dove le monoposto raggiungono i 370km/h. Ecco un’anteprima della corsa e i papabili vincitori

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Alex Palou vincitore della 500 miglia di Indianapolis 2025 (©indycar.com)
Alex Palou vincitore della 500 miglia di Indianapolis 2025 (©indycar.com)

Nata nel 1911, il 24 maggio 2026 si terrà la 110ª edizione della 500 miglia di Indianapolis. Insieme alla 24 ore di Le Mans e il Gran Premio di Monaco forma la prestigiosa Tripla Corona dell’automobilismo. Ecco un’anteprima dell’Indy 500 del 2026!

IndyCar: la serie che ruota intorno alla 500 miglia di Indianapolis

Nel cuore del calendario della serie IndyCar c’è il sogno di tutti i piloti: la 500 miglia di Indianapolis, una delle più storiche e iconiche gare del motorsport.

A differenza delle altre categorie, come la Formula 1, l’IndyCar richiede alte capacità fisiche e riflessi da parte dei piloti, in quanto le vetture sfrecciano a più di 370 km/h. 

Il campionato si divide in 18 gare su diverse tipologie di tracciato che mettono alla prova la versatilità non solo dei piloti ma anche dei meccanici che devono costruire un setup aerodinamico per circuito:

  • Superspeedways: grandi ovali, di circa 2,5 miglia, ad alta velocità dove le auto superano i 370km/h con configurazioni a bassissima resistenza aerodinamica (Indianapolis)
  • Short Ovals: ovali più corti e piatti, circa 1 miglio, che richiedono un bilanciamento tra velocità e stabilità nel traffico (Milwaukee Mile)
  • Road Courses: tracciati permanenti con curve tecniche che necessitano di alto carico aerodinamico (Laguna Seca Raceway)
  • Street Circuits: tracciati temporanei su strade pubbliche, con muretti vicini e asfalto sconnesso, dove la precisione e la resistenza sono messe a dura prova (Streets of Long Beach)
Partenza del Sonsio Grand Prix 2026 al Motor Speedway di Indianapolis (©indycar.com)

Partenza del Sonsio Grand Prix 2026 al Motor Speedway di Indianapolis (©indycar.com)

La libertà dei piloti: nessun ordine di scuderia

In IndyCar è presente una regola particolare, adottata solo dalla categoria, ovvero la politica dei “No Teams Orders”; che pone l’enfasi sulla competizione e il merito individuale.

Il team accompagna il pilota nella strategia, con i pit stop e la gestione del carburante, poi però l’azione in pista è dettata esclusivamente dai piloti che devono prendere decisioni importanti ad alte velocità.

500 miglia di Indianapolis: le novità del 2026

Il 24 Maggio si terrà la 110ª edizione della 500 miglia di Indianapolis sul circuito ovale del Motor Speedway di Indianapolis. Una competizione piena di storia ed emozioni, legata ad un continuo processo di cambiamento al passo con i tempi.

Quest’anno sono state portate delle novità per rendere sia più spettacolare che più sicura la gara:

  • Tire ramp flaps: alette obbligatorie progettate per evitare ulteriori perdite di controllo dopo un testacoda ad alte velocità
  • IndyCar Officiating Inc. : ente esterno che si occuperà della gestione delle penalità per evitare polemiche
  • Qualifiche – Final 15: possibilità per i piloti classificati tra il 10° e il 15° posto di contendersi gli ultimi 3 posti disponibili per la “Top 12” che si sfiderà per la Pole Position.
Indianapolis 500 2026: Open Test, Malukas alla guida della vettura #12 (©indycar.com)

Indianapolis 500 2026: Open Test, Malukas alla guida della vettura #12 (©indycar.com)

Entry List: i 33 piloti al Via

Quest’anno in griglia scenderanno 9 ex vincitori, pronti a ricordare la gloria passata. Sono presenti dei pluricampioni come Helio Castroneves, con ben 4 vittorie (2001,2002,2009,2020), e con due vittorie abbiamo Josef Newegarden (2023,2024) e Takuma Sato (2017,2020).

Il campione in carica Alex Palou, quattro volte campione di IndyCar e attuale leader della classifica del 2026, è considerato uno dei papabili vincitori di quest’anno.

Tra gli altri vincitori in griglia troviamo, l’ex pilota di F1, Marcus Ericsson (2022), Will Power (2018), Alexander Rossi (2016), Ryan Hunter-Reay (2014) e Scott Dixon (2008).

Dopo il pilota spagnolo tra i nomi da tener d’occhio spicca quello di Pato O’Ward, pilota messicano della McLaren con alte probabilità di arrivare tra le prime posizioni. Come lui anche il suo compagno di squadra Christian Lundgaard, fresco della vittoria del Gran Premio di Indianapolis.

Le donne di Indianapolis

La presenza femminile a Indianapolis è stata ostacolata sin dagli inizi, ma i primi passi verso una maggiore inclusività sono stati mossi nel 1977 con Janet Guthrie, riuscendo a qualificarsi.

Nel 2000 Sarah Fisher e Lyn St. James, entrambe con precedenti partecipazioni, riuscirono a classificarsi per la gara, prima volta assoluta che due donne partecipavano contemporaneamente.

Nel 2010 e nel 2011 c’è stato il maggior numero di donne in griglia, quattro. Quest’anno una sola donna scende in pista ed è Katherine Legge con HMD Motorsports w/ AJ Foyt Racing.

Entry List 500 miglia di Indianapolis 2026 (©indycar.com)

Entry List 500 miglia di Indianapolis 2026 (©indycar.com)

Dal latte al volto scolpito: le tradizioni della 500 miglia di Indianapolis

Dopo 200 giri, viene decretato il vincitore dell’ Indy500 che entra nella Victory Lane, un circolo privato dove solo il pilota e il suo team possono festeggiare.

Il vincitore riceverà poi il berretto e la corona d’alloro per la premiazione e poi una bottiglia di latte. Questa tradizione risale al 1936, quando Louis Meyer vincitore di quell’anno ha festeggiato bevendo una bottiglia di latte. Di lì in avanti ogni pilota vincitore beve del latte, tant’è che prima di correre ogni pilota dichiara il tipo di latte che vorrebbe in caso di vittoria.

In oltre dal 1936, sul Borg-Warner Trophy viene scolpito il volto del vincitore.

Josef Newgarden vincitore dell' Indy 500 2023 mentre bacia il trofeo Borg-Warner (©borgwarner.com)

Josef Newgarden vincitore dell’ Indy 500 2023 mentre bacia il trofeo Borg-Warner (©borgwarner.com)

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