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F1 | Ferrari-Vasseur: la storia si ripete? Il precedente nel 2022 con Binotto fa riflettere

La Scuderia di Maranello conferma la volontà di continuare con il manager francese anche oltre la fine di questa stagione. Un dejavù che ci riporta al 2022, quando Binotto fu confermato e poi diede le dimissioni nell’arco di poco tempo. Il Team Principal Ferrari ha il posto sicuro?

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Frederic Vasseur, Scuderia Ferrari HP
Frederic Vasseur, Scuderia Ferrari HP (© formula1.com)

Maranello alza la voce e mette fine alle speculazioni che hanno animato il paddock negli ultimi giorni. La piena conferma della fiducia Ferrari a Frederic Vasseur arriva attraverso una nota ufficiale diramata alla stampa dai vertici del Cavallino Rampante per ribadire la solidità della propria leadership tecnica e sportiva.

Un intervento resosi necessario dopo le indiscrezioni amplificate dalle parole di Christian Horner al Times, che avevano creato un rumore di fondo sgradito proprio mentre la squadra è impegnata nella serrata fase finale del Mondiale di Formula 1. Il messaggio del management è inequivocabile: fiducia incondizionata. Ma basterà al manager francese per essere confermato?

La scintilla di Baku e le parole di Horner

Il caso si era acceso nel corso del fine settimana del Gran Premio d’Azerbaigian, quando l’ex numero uno Red Bull Christian Horner, intervistato dal quotidiano britannico The Times, aveva definito la Scuderia modenese come “il sogno”, aggiungendo che Maranello sarebbe l’unica destinazione per cui valuterebbe un ritorno in Formula 1 ancora in un ruolo da dipendente.

Le dichiarazioni avevano inevitabilmente alimentato voci e retroscena sul futuro di Vasseur, generando un clima di tensione mal digerito dal diretto interessato. A Baku, Frederic Vasseur non aveva nascosto il fastidio per le continue distrazioni. Un nome come quello di Christian Horner fa rumore a prescindere, figurarsi se è lui stesso ad accostarsi ad una squadra come Ferrari.

Le aspettative mancate di questo 2026, in cui per un attimo ad inizio estati si pensava che la Ferrari potesse tornare in lotta per uno dei due Campionati. Questo non ha certo aiutato a far tacere i gossip del paddock. Mancano otto gare e anche questa stagione rischia di essere archiviata come l’ennesima occasione mancata.

D’altrone Ferrari non vince dal 2008 e per la squadra più titolata della storia del Circus inizia ad essere un lasso temporale abbastanza ampio, forse troppo.

Frederic Vasseur, Scuderia Ferrari HP

Frederic Vasseur, Scuderia Ferrari HP (© formula1.com)

La presa di posizione di Maranello

In un primo momento la dirigenza ferrarista aveva scelto la linea del silenzio auspicando uno sgonfiamento naturale della vicenda. Invece il perdurare del chiacchiericcio ha spinto la i vertici della squadra emiliana a intervenire a tutela del reparto corse.

Durante l’incontro con i media, la Ferrari ha smentito qualsiasi cambio di rotta difendendo l’operato del manager francese scelto nel 2023. Una fiducia invariata e da quanto si apprende non solo fino a fine anno, ma anche per il futuro. I vertici hanno infatti chiarito che il mandato di Vasseur non ha una scadenza legata alla fine della stagione 2026, ma guarda alle stagioni future.

L’obiettivo è sicuramente quello di salvaguardare l’unità del team che resta la priorità, soprattutto in vista del finale di stagione che diventa cruciale per chiudere al meglio e provare a regalare le ultime gioie dell’anno ai tifosi ferraristi. Tifosi che però ricorderanno bene cosa successe l’ultima volta che fu rinnovata e confermata la fiducia al predecessore di Frederic Vasseur.

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Charles Leclerc, Scuderia Ferrari (© Ferrari Media Center)

Il precedente di Maranello che fa pensare

La posizione del Team Principal in ogni squadra è una di quelle più delicate e che viene spesso messa sotto i riflettori o in dubbio quando le cose vanno male. Proprio in Ferrari c’è un precedente che però dovrebbe far riflettere i tifosi, addetti ai lavori e lo stesso Vasseur.

Nel 2022, alla sua quarta stagione da Team Principal, Mattia Binotto venne pesantemente messo al centro di dubbio e domande. Questo perchè quell’anno c’erano tutti i presupposti per riportare almeno un titolo a Maranello. Prima che la Scuderia cadesse sotto i colpi di Red bull, Verstappen e i propri errori.

Errori che in gran parte, per la gestione, furono imputati proprio all’ingegnere italiano. Le voci si sollevarono rumorose nel paddock e prima della gara finale ad Abu Dhabi si fece sempe più insistente l’idea di una sostituzione. Arrivò poi un comunicato social, che smentiva la volontà di Ferrari di rimuovere Binotto dalla sua posizione e che sembrava aver riportato il sereno (solo apparente).

Poco tempo dopo seguì una seconda comunicazione. Stavolta però era quella delle dimissioni del Team Principal di Maranello, che lasciava il suo posto proprio a Vasseur, come suo successore.

Con questo non vogliamo certo augurare lo stesso destino al manager transalpino. Vogliamo solo ricordare che nel recente passato qualcosa di simile è già successo e la fiducia rinnovata non significa che a Maranello i vertici dirigenziali non stiano facendo valutazioni diverse. Insomma per avere il posto sicuro il modo più concreto è vincere e convicere, ma la bacheca della Gestione Sportiva Ferrari non viene aggiornata ormai da un pò.

Mattia Binotto e Frederic Vasseur

Mattia Binotto e Frederic Vasseur (© formula1.com)

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