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Formula 1

F1 | Mercedes torna a occupare la prima fila da Silverstone 2024

1-2 dominante per le Frecce d’Argento nelle qualifiche di Melbourne, a conferma delle voci che circolavano da tempo su di loro. Un risultato che mancava da oltre 1 anno e mezzo.

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Prima fila di nuovo tutta Mercedes da Silverstone 2024
Prima fila di nuovo tutta Mercedes da Silverstone 2024 (© Mercedes-AMG Petronas F1 Team)

Un risultato un po’ annunciato alla vigilia, a stupire forse è il distacco. Le Mercedes di George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno occupato la prima fila delle qualifiche a Melbourne, un risultato che le Frecce d’Argento non raggiungevano da Silverstone 2024. Una F1 molto diversa, con valori molto più equilibrati di quelli che apparentemente ci aspettano in questo 2026. Sarà l’alba di una nuova era?

Mercedes: da Silverstone 2024 a Melbourne 2026

Era il 6 luglio 2024. Mercedes, in quell’estate, stava provando ad arginare il margine creatosi con Red Bull, Ferrari e McLaren a inizio stagione e in parte ci stava riuscendo. La pole position di George Russell infatti arrivò dopo quella da lui stesso ottenuta tre weekend prima nel GP del Canada e dopo la vittoria (anche se fortuita) del GP in Austria della tappa precedente. In prima fila con lui, un redivivo Lewis Hamilton, di nuovo competitivo dopo un inizio di stagione complicato.

Lewis Hamilton ha conquistato la vittoria numero 104 della sua carriera in F1 davanti al festante pubblico di Silverstone (© X.com @SilverstoneUK)

Lewis Hamilton dopo il successo a Silverstone nel 2024 (© X.com @SilverstoneUK)

Proprio Sir Lewis, il giorno dopo, vinse in una corsa molto caotica, caratterizzata anche dalla tipica pioggia britannica, che ne condizionò la prima fase. Russell fu costretto al ritiro, privando Mercedes di una doppietta fattibile. Sul podio con il 7 volte campione del mondo salirono Max Verstappen e Lando Norris, contendenti di quel mondiale. Il 2024 della squadra di Brackley si concluse poi con un altro lampo per parte: quello di Lewis a Spa e quello di Russell a Las Vegas.

Il 2025 è stato ancora più complicato, a causa soprattutto dello strapotere di McLaren e Verstappen, mattatori assoluti della stagione. In questo contesto, George Russell è riuscito a ritagliarsi lo spazio per due weekend dominanti (Canada e Singapore) e diversi podi. Positivo anche il primo approccio con la F1 di Kimi Antonelli. Ma gli occhi di Mercedes, già da tempo, erano rivolti alla grande chance rappresentata dai nuovi regolamenti.

Le voci della vigilia, diventate realtà

Un 2026 cominciato all’insegna delle polemiche, che non si sono ancora spente. I forti dubbi sulla regolarità della power unit di Mercedes ci hanno accompagnati per tutto l’inverno, anche se per il momento non ci sono stati grossi interventi. Alla luce di questo, i netti favori del pronostico, al netto dell’ingannevole equilibrio dei test, erano proprio loro.

Tutto confermato. Le Frecce d’Argento sono state semplicemente imprendibili, hanno fatto la differenza proprio nei tratti in cui la PU contava di più. Il distacco di 8 decimi rifilato ad Isack Hadjar, altro risultato notevole da sottolineare, ha stupito anche gli avversari. Charles Leclerc, che scatterà subito dietro alla Red Bull e Max Verstappen i più stupiti. Con l’olandese che non le ha mandate troppo a dire riguardo il suo scarso feeling con le nuove monoposto.

Tutto apparecchiato?

Un risultato costruito dai due piloti tramite due vie completamente diverse. Russell, già nelle FP3, aveva messo le cose in chiaro, dando oltre 6 decimi alla Ferrari di Lewis Hamilton, principale inseguitrice in quella sessione. Per Kimi invece la mattinata ha assunto i contorni del dramma sportivo, con un brutto incidente nelle prime fasi. Il rischio di dover saltare le qualifiche e partire dalla pit lane era molto alto.

Russell e Antonelli dopo le qualifiche di Melbourne

Russell e Antonelli dopo le qualifiche di Melbourne (© Mercedes-AMG Petronas F1 Team)

La bandiera rossa causata da Verstappen a poco più di 7 minuti dalla fine del Q1 è stata probabilmente una salvezza per il bolognese. Proprio in quel frangente, la squadra è riuscita ad ultimare l’assemblaggio della vettura incidentata, consentendo ad Antonelli di tornare in pista. Nonostante un setup non perfettamente a posto, Kimi è riuscito a completare la prima fila tutta Mercedes, mettendosi a meno di 3 decimi dal compagno di squadra.

Vista la situazione, il completamento dell’opera sembra quasi scontato, anche se dal team filtra qualche preoccupazione sul tema affidabilità, che è sorto a tratti anche durante i test. Pre-tattica o verità? Domani mattina avremo le prime risposte definitive sulla dimensione dei valori in campo. Sicuramente questo nuovo ciclo sembra essere molto più affine alla Mercedes, con tratti molto simili ai primi anni dell’era turbo-ibrida.

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