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Formula 1

F1 | Un progetto da 410 milioni per riportare il Circus in Sudafrica nel 2031

Il sogno di rivedere il Circus in Africa diventa un piano ufficiale: Blue Mountain Racing annuncia la costruzione di un polo motoristico da 410 milioni di dollari a Swartland, vicino a Città del Capo. In campo anche Rothschild e l’ex patron del GP a Kyalami, Bob Hartslief.

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David Coulthard in pista a Kyalami durante un'iniziativa Red Bull nel 2024 (© Red Bull Content Pool)

La rincorsa del Sudafrica a un posto nel calendario iridato della Formula 1 e della MotoGP compie un passo ufficiale. Come confermato in un comunicato stampa, il consorzio privato Blue Mountain Racing (BMR) ha svelato un ambizioso piano d’investimento per costruire un nuovo autodromo permanente nella regione rurale di Swartland, a circa un’ora da Città del Capo, fissando l’obiettivo per il 2031.

L’annuncio è avvenuto durante l’annuale Swartland Mayoral Breakfast, un evento istituzionale nella regione sudafricana. Il progetto prevede un investimento complessivo stimato in 6,7 miliardi di rand (circa 411 milioni di dollari), interamente sostenuto da capitali privati per proteggere i contribuenti da oneri diretti.

Il progetto: 600 ettari e un polo attivo tutto l’anno

L’infrastruttura sorgerà su una superficie di 600 ettari. Il tracciato principale sarà costruito secondo i requisiti del Grado 1 FIA (necessario per la F1) e disporrà di vie d’accesso multiple per accogliere fino a 125.000 spettatori. La sola costruzione della pista richiederà circa 2 miliardi di rand.

L’obiettivo di BMR non è però limitarsi al nastro d’asfalto. Il consorzio ha pianificato un distretto operativo 365 giorni all’anno che includerà un centro congressi all’avanguardia, complessi residenziali e di ospitalità, un hub automobilistico con strutture di ingegneria e test, un’accademia di guida e una pista di kart dedicata ai giovani talenti locali.

I leader dell’iniziativa e il ruolo chiave di Rothschild

Il consorzio riunisce esponenti di altissimo profilo dell’industria e del motorsport. Alla guida c’è Neal Froneman, ex amministratore delegato del colosso minerario Sibanye-Stillwater, affiancato dal dirigente Srinivasan Venkatakrishnan e dall’avvocato Robert Appelbaum.

Spicca in modo particolare la presenza di Bob Hartslief, ex organizzatore del GP di Formula 1 del Sud Africa a Kyalami negli anni ’80. Il suo coinvolgimento garantisce al progetto un know-how storico inestimabile sulle dinamiche interne del Circus.

Ma la vera svolta sul piano della solidità economica l’ha svelata Bloomberg: BMR ha infatti nominato la multinazionale Rothschild & Co. come consulente finanziario ufficiale per la ricerca di capitali azionari, la gestione dei modelli finanziari e la soddisfazione dei requisiti governativi necessari a ottenere l’approvazione della F1.

Bob Hartslief durante la presentazione del progetto. Dietro, il layout della pista (© Facebook Swartland Municipality)

Bob Hartslief durante la presentazione del progetto. Dietro, il layout della pista (© Facebook Swartland Municipality)

La visione: l’intrattenimento globale e i contatti con Liberty Media

Nel suo comunicato ufficiale, Froneman ha spiegato con chiarezza perché Swartland rappresenti la soluzione ideale, escludendo le vecchie ipotesi di tracciati urbani a Città del Capo:

«La moderna Formula 1 non ruota più solo attorno ai circuiti. Sotto l’egida di Liberty Media, lo sport è diventato un evento di intrattenimento globale composto da 24 appuntamenti all’anno, ciascuno ancorato a una città che il mondo vuole già visitare», ha dichiarato Froneman.

«La pista a Swartland eviterà i disagi per i residenti e i significativi costi pubblici associati ai circuiti cittadini. Offrirà la vicinanza strategica all’aeroporto internazionale di Città del Capo e uno sfondo di montagne e oceano impareggiabile».

Il gruppo ha già avviato i dialoghi con Formula One Management e MotoGP. Lo stesso Bob Hartslief ha confermato a Bloomberg che il consorzio ha risposto ai criteri tecnici e commerciali preliminari inviati dalla F1 attraverso un corposo documento di oltre 120 pagine, precisando che il processo di valutazione richiederà un periodo stimato tra i 12 e i 15 mesi.

Il coinvolgimento del territorio e la rivalità con Kyalami

BMR intende fare del circuito un volano per l’occupazione locale. Un Gran Premio richiede tra i 700 e i 1.000 commissari di percorso, che saranno reclutati e formati direttamente dalle comunità limitrofe come Malmesbury e Abbotsdale. Un approccio elogiato dal sindaco esecutivo di Swartland, Harold Cleophas, che ha definito il progetto «un vero punto di svolta per la nostra regione».

Sullo sfondo resta tuttavia aperta la competizione interna con Kyalami. Come ricorda Bloomberg, la pista vicino a Johannesburg (che ha ospitato l’ultimo GP sudafricano nel 1993) ha ottenuto a settembre 2025 l’approvazione del governo per presentare una propria candidatura istituzionale.

La Formula 1 non ha ancora inserito il Sudafrica in calendario né ha preso una decisione definitiva. Tuttavia, con il peso specifico di consulenti come Rothschild e l’esperienza di Hartslief, il piano di Swartland si candida prepotentemente come l’opzione più strutturata per tentare l’assalto definitivo.

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