Formula 1
F1 | Caos logistico verso Melbourne: la FIA cancella il coprifuoco per il GP d’Australia
La decisione è legata al conflitto in Medio Oriente, che ha causato disagi a vari team nel trasporto di persone e merci verso Melbourne. Novità anche sul limite di velocità in pit lane.
Il Mondiale di F1 sta per ripartire con il GP d’Australia, ma il weekend inaugurale della stagione 2026 non inizia sotto i migliori auspici logistici: la FIA ha infatti deciso di eliminare temporaneamente le restrizioni sul coprifuoco per il round di Melbourne, a causa delle pesanti difficoltà di viaggio legate al recente conflitto in Medio Oriente.
F1, GP d’Australia: cancellato il coprifuoco per cause di forza maggiore
Normalmente, nel fine settimana di gara, i team sono soggetti a rigidi periodi di coprifuoco che vietano al personale operativo di lavorare sulle monoposto in determinate fasce orarie prima delle prove libere. Una misura pensata per contenere i costi, limitare lo stress del personale e garantire condizioni di lavoro più sostenibili. Quest’anno, però, la situazione è stata eccezionale.
Per vie delle tensioni in Medio Oriente, diverse rotte aeree sono state chiuse. Questo ha costretto le squadre a riorganizzare in extremis il trasporto di uomini e materiali verso Melbourne. Diversi membri dei team sono arrivati con uno o più giorni di ritardo, mentre parte del trasporto ha subito rallentamenti significativi. Una condizione che ha messo alcune squadre in evidente difficoltà nella preparazione delle monoposto in vista del venerdì.

I preparativi per il GP d’Australia (© F1)
Dopo un confronto tra le squadre e la FIA, i commissari sportivi hanno accettato di non applicare i primi due periodi di coprifuoco previsti dal regolamento. Come riporta The Race, la Federazione ha rilasciato mercoledì scorso una nota ai team, citando esplicitamente “cause di forza maggiore” dovute alle “continue interruzioni di viaggio e trasporto merci nella preparazione del Gran Premio d’Australia”.
Nel dettaglio, il primo periodo di restrizione scatta 42 ore prima delle FP1 e dura 13 ore. Il secondo inizia 18 ore prima delle FP1 e termina quattro ore prima dell’inizio delle prove. In queste finestre temporali, normalmente, il personale operativo non può accedere al circuito. La deroga consentirà invece ai team di lavorare anche durante la notte tra mercoledì e giovedì, se necessario, per garantire che le vetture siano pronte a scendere in pista venerdì mattina.
Per il momento non state annunciate modifiche sul terzo periodo di coprifuoco, che dura 14 ore e si colloca tra le FP2 e le FP3.
Nessuna modifica al limite in pitlane
Parallelamente, la FIA ha chiarito un altro punto che nelle ultime ore aveva generato confusione nel paddock. Alcune indiscrezioni avevano ipotizzato che l’arrivo dell’undicesima squadra, Cadillac F1, potesse comportare una riduzione del limite di velocità in pit lane a 60 km/h per ragioni di sicurezza.

Sergio Perez al volante della Cadillac MAC-26 durante i test di Sakhir (© Cadillac F1 Team)
In realtà, dopo diverse richieste di chiarimento, la direzione gara ha confermato che il limite resterà invariato a 80 km/h in Australia. Un dettaglio tutt’altro che secondario in termini strategici: un’eventuale riduzione avrebbe avuto un forte impatto sui tempi di sosta e sulle simulazioni di gara.